Calcio e coronavirus. Bundesliga prima a congelare bando diritti tv, Italia in attesa di una decisione per Serie A

La Bundesliga è il primo campionato a congelare il bando per i diritti tv del prossimo ciclo che in Germania è quadriennale, 2021-25, anziché triennale come in Italia (2021-24). La Lega tedesca aveva in programma di pubblicare gli inviti a offrire tra il 27 aprile e l’8 maggio. Ma, vista la sospensione prolungata di ogni attività a causa dell’emergenza coronavirus, i dirigenti del calcio tedesco hanno deciso di sospendere ogni procedura legata alla vendita dei diritti tv. Lo schema era già completo: il bando sarebbe stato composto da sette pacchetti, divisi secondo le fasce di orario delle partite. Un solo pacchetto prevede una differenza per piattaforma. Si tratta di quello contrassegnato dalla lettera E che prevede la vendita di 9 partite in chiaro ogni stagione (tra stagione regolare di Bundesliga e Bundesliga 2, spareggi salvezza e Supercoppa tedesca) anziché in modalità a pagamento. Questo rappresenta un incremento rispetto al numero attuale che è di tre partite trasmesse in chiaro ogni campionato.

PAUSA IN ITALIA
In Italia è stata l’emergenza coronavirus a riportare d’attualità la trasmissione delle partite in chiaro. Il ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, ha spinto molto su questo tasto a inizio marzo nel tentativo di impedire gli assembramenti di tifosi nei bar per seguire le partite di Serie A, in particolare Juventus-Inter, nei primi giorni di emergenza sanitaria nazionale. Ma sarebbe servito un decreto del governo per aggirare le clausole dei contratti tra Lega Serie A e pay tv. Un provvedimento che non è arrivato. Poi la sospensione del campionato ha archiviato la questione.

La  novità delle dirette in chiaro non dovrebbe entrare nemmeno nel prossimo bando. Unica possibilità: la cessione dei diritti tv a Mediapro che avrebbe interesse a commercializzare le partite distribuite con canale della Lega al maggior numero possibile di interlocutori, quindi anche alle tv in chiaro. Ma al momento tutto è fermo anche in Italia a causa dell’emergenza sanitaria. Il bando sarebbe pronto, ma non ha senso per la Lega Serie A pubblicarlo in questo momento. La decisione non è stata ufficializzata come in Germania, ma di fatto la dinamica è uguale.

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