Cairo Communication: utile cala a 42,1 milioni nel 2019. Cresce il digitale, con ricavi pari al 18% del totale

Cairo Communication ha chiuso il 2019 con ricavi consolidati lordi di 1.252,8 milioni di euro (-5,3%), un margine operativo lordo (Ebitda) e un margine operativo (Ebit) consolidati di 177,1 milioni e 100,7 milioni (rispettivamente 146,7 milioni e 97,4 milioni al netto degli impatti dell’Ifrs 16). Il risultato netto del gruppo è stato di 42,1 milioni (-30%), 42,5 milioni senza gli effetti dell’Ifrs 16.
La riduzione dell’indebitamento finanziario netto consolidato è stata di 54 milioni rispetto a fine 2018, dopo la distribuzione di dividendi per 31,2 milioni a livello di gruppo. All’Assemblea verrà proposto un dividendo di 0,04 euro per azione.

Urbano Cairo (Foto MATTEO BAZZI)

Rcs ha continuato a generare margini e flussi di cassa positivi e conseguito i propri obiettivi di riduzione progressiva dell’indebitamento finanziario. Il margine operativo lordo (Ebitda) nel bilancio consolidato di Cairo Communication è di 157,3 milioni (131,1 milioni al netto dell’Ifrs 16).

I ricavi digitali nel 2019 sono in crescita a circa 167 milioni, raggiungendo un’incidenza del 18% sui ricavi complessivi. Il settore editoriale televisivo La7 ha confermato gli elevati livelli di ascolto del canale La7 (3,67% sul totale giorno e 4,83% in prime time). La raccolta pubblicitaria sui canali La7 e La7d, pari a complessivi 148,5 milioni, nel 2019 è sostanzialmente in linea (-0,5%) con il 2018 (149,2 milioni).

Cairo Communication riferisce che prima dell’emergenza coronavirus “il Gruppo riteneva conseguibile l’obiettivo di raggiungere nel 2020 livelli di marginalità complessivi quantomeno in linea con quelli realizzati nel 2019 e un’ulteriore significativa riduzione dell’indebitamento finanziario netto”. “Lo sviluppo della situazione, nonché i suoi potenziali effetti sulla evoluzione della gestione – fa sapere – non sono al momento ancora prevedibili – in quanto dipendono, tra l’altro, dalla durata dell’emergenza sanitaria e dal suo livello di diffusione (anche internazionale), così come dalle misure pubbliche, anche economiche, che verranno nel frattempo implementate”. “In ogni caso, il Gruppo – viene sottolineato – ritiene di disporre di leve gestionali adeguate per contrastare gli effetti dell’emergenza sanitaria nel 2020 e confermare quindi le proprie prospettive di medio-lungo periodo”.

Considerata l’emergenza in Italia e in Spagna, le misure di contenimento del governo italiano “stanno avendo conseguenze immediate sull’organizzazione e i tempi del lavoro nonché sull’attività del Gruppo. Ad esempio, nell’ambito dell’attività relativa alla organizzazione di eventi sportivi e anche per le diffusioni dei quotidiani sportivi, che hanno risentito della sospensione dello sport ‘giocato'”. “La raccolta pubblicitaria a marzo – viene aggiunto -ha segnato un rallentamento sia in Italia che in Spagna. Di contro, il Gruppo è uno dei principali e più autorevoli attori dell’informazione televisiva, quotidiana e online, con ascolti televisivi e numeri di traffico digitali in crescita significativa. Anche la customer base totale attiva per il Corriere della Sera si sta incrementando”.

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