Coronavirus. Per giornalisti Inpgi2 Comitato Gestione separata delibera ulteriori misure sostegno al reddito

In attesa della definizione della trattativa, ancora in corso, tra ministero del Lavoro e Adepp (Associazione enti previdenziali privati) per l’identificazione delle modalità di accesso al bonus previsto dal decreto Cura Italia a favore anche dei professionisti iscritti ad una cassa privata (compresi dunque i giornalisti Inpgi2), il Comitato amministratore della Gestione separata Inpgi, che si è riunito oggi, ha preso una serie di importanti decisioni sul fronte del sostegno con risorse interne ai propri iscritti, freelance e parasubordinati, che si aggiungono a quelli previsti dalle disposizioni governative. I provvedimenti deliberati oggi riguardano il sostegno al reddito, la sospensione e il differimento dei versamenti contributivi e delle rate di prestiti in corso, l’accesso agevolato ai prestiti. Le misure sono immediatamente disponibili (ad eccezione di quelle relative ai contributi ed i congedi parentali che necessitano di una approvazione anche ministeriale); la modulistica è già pronta e sarà disponibile a brevissimo sul sito dell’Inpgi.

La sede del Inpgi (Foto ANSA/ANGELO CARCONI)

Indennità una tantum di sostegno al reddito. Disposto un indennizzo di 500 euro per i giornalisti autonomi che abbiano registrato, nel trimestre marzo-maggio 2020, una riduzione di almeno un terzo dei propri compensi rispetto al trimestre ottobre-dicembre 2019. L’indennizzo sarà riconosciuto a coloro che non hanno la copertura sanitaria integrativa Casagit assicurata dall’Inpgi 2, né hanno coperture previdenziali, derivanti da altre attività lavorative, oltre a quella della Gestione separata Inpgi, svolgendo quindi la professione giornalistica autonoma in via non marginale e non percependo elevati compensi. Parametro di riferimento per questa valutazione sarà l’aver percepito nell’ultimo triennio un reddito professionale medio annuo compreso tra i 2.100 e i 30mila euro.

Contributi previdenziali. Prevista una dilazione del versamenti dei contributi per coloro che nel 2019 abbiano conseguito un reddito esclusivamente da lavoro autonomo non superiore a 30mila euro. Il versamento del contributo minimo per l’anno 2020, previsto dal Regolamento entro il prossimo mese di luglio, potrà essere effettuato nel periodo che va dal 31 luglio 2020 fino al 31 ottobre 2021, senza sanzioni e interessi. Potrà essere versato in unica soluzione oppure, a richiesta, in un massimo di sei mesi. Il versamento del saldo per l’anno 2019, da effettuare entro il 31 ottobre 2020, potrà essere fatto in unica soluzione oppure dilazionato fino a 12 rate mensili (invece delle abituali tre rate). In questo caso, chi dovesse scegliere il versamento rateale non lo avrà gravato di interessi.

Estensione del congedo parentale. A decorrere dallo scorso 5 marzo, i giornalisti iscritti in via esclusiva all’Inpgi 2 che abbiano figli di età non superiore ai 12 anni possano ottenere uno specifico congedo per assistere i figli in casa, con una indennità pari alla metà di 1/365 del reddito. Il congedo può essere fruito per un totale complessivo di 15 giorni, alternandosi con l’altro genitore, a condizione che nel nucleo familiare l’altro genitore non sia beneficiario di altri strumenti di sostegno. Nel caso in cui si tratti di assistere figli con disabilità, non si applica il limite di età di 12 anni. Le prestazioni sono alternative all’eventuale bonus baby sitter a carico dello Stato erogato dall’Inps.

Prestiti agevolati e sospensione delle rate in corso. Facoltà di sospensione del pagamento delle rate di rimborso per freelance e parasubordinati che abbiamo in corso prestiti ottenuti dalla Gestione separata. È possibile chiedere la sospensione per un massimo di due volte e per un periodo complessivo di 12 mesi, autocertificando di trovarsi in condizione di difficoltà economica derivate dall’emergenza sanitaria. Per chiedere la sospensione occorrerà compilare un modulo da consegnare al proprio ufficio di corrispondenza regionale oppure da inviare a: Inpgi Gestione separata – Ufficio prestiti – Via Nizza 35, 00198 Roma.

Il Comitato amministratore della Gestione separata ha costituito, inoltre, un fondo di garanzia solidale di 10 milioni di euro per l’erogazione di un prestito solidale (non ripetibile, a tasso zero, per un importo tra i 2 e i 25 mila euro, in 36 rate mensili pagabili a partire dal sesto mese dalla concessione) ai freelance e ai parasubordinati che si trovino in situazione di difficoltà a causa dell’emergenza covid-19. Il prestito non è cumulabile con altri prestiti concessi alla stessa famiglia, potrà essere richiesto da chi ha dichiarato nel 2018 un reddito annuo fra i 7.500 e i 50mila euro e dimostrare di aver subito, a causa dell’emergenza covid-19, una riduzione di almeno un terzo del proprio reddito nel trimestre marzo-maggio 2020 rispetto al trimestre ottobre-dicembre 2019.

Per quanto riguarda il decreto governativo va segnalato che Inpgi2, come richiesto al fine di definire l’impegno finanziario complessivo del reddito di ultima istanza, ha già provveduto a comunicare all’Inps – ente erogatore della prima rata, quella di marzo, del bonus di 600 euro mensili riconosciuto anche ai lavoratori autonomi e ai professionisti iscritti a casse private – l’entità dell’intervento a favore dei propri iscritti. Il monte complessivo di questa posta per tutti gli aventi diritto è di 300 milioni di euro, un importo chiaramente non sufficiente a rispondere a tutte le richieste in arrivo, ma il governo sta già lavorando al suo rifinanziamento tramite il decreto di aprile, al fine di non lasciare inevasa alcuna domanda. In questo quadro si prevede l’introduzione di griglie, principalmente reddituali, per l’accesso al bonus.

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