Le donne martiri sul numero di aprile di ‘Donne chiesa mondo’

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Martiri, declinato al femminile. Il numero di aprile di ‘Donne chiesa mondo’, mensile femminile dell’Osservatore romano, pubblicato online, è dedicato alle donne che hanno sacrificato la propria vita.

“Le più perseguitate tra i perseguitati”, sottolinea nell’editoriale Ritanna Armeni. Uccise, spesso torturate, il loro corpo usato come campo di battaglia. Un tema ancora più forte in questo periodo in cui la forzata autoreclusione rende particolarmente difficile la vita di molte, alle prese con compagni violenti e aggressivi.

Ritanna Armeni

Il martirologio del mensile, di cui scrivono Marie Cionzynska e Romilda Ferrauto, raccoglie esempi di fedi, culture e Paesi diversi, di ogni età, laiche e religiose, sposate, madri di famiglia, nubili.

Ci sono quattro ritratti di sopravvissute alla condanna a morte, al carcere e alla violenza: la pakistana Asia Bibi di Marie Cionzynska, la irachena yazida Nadia Murad di Fausta Speranza, la sudanese Meriam Ibrahim di Carola Susani e la suora indiana Meena Barwa di Federica Re David. E inoltre, il ricordo delle ‘martiri della terra’, le decine di attiviste ambientaliste uccise: una strage silenziosa, di cui scrive Lucia Capuzzi.