I calciatori del Barcellona si tagliano il 70% dello stipendio. Per L’Equipe Messi come Che Guevara

Il quotidiano sportivo francese celebra Leo Messi presentandolo sull’intera prima pagina come il Che Guevara, con il titolo “Il Che del Barça”, dopo la decisione presa con i compagni di squadra di tagliarsi gli stipendi. Messi “sostenuto dai compagni, ha imposto la sua visione”, scrive in prima L’Equipe, aggiungendo che “se da un lato l’argentino approva il taglio degli stipendi nell’attuale contesto, dall’altro denuncia gli atteggiamenti dei dirigenti”.

Nelle pagine interne, un’immagine di Messi che si rivolge ai suoi compagni di squadra riuniti al centro del campo con lo stadio pieno, con il titolo “Gli insorti del Camp Nou”. Nell’articolo si racconta “il nuovo scontro fra la dirigenza del Barcellona e i giocatori, guidati da Messi. Questi affermano di aver accettato immediatamente i tagli e se la prendono con la comunicazione del club”.

I giocatori della prima squadra rinunciano dunque a 14 milioni al mese per il periodo di blocco della Liga (“che sia di 40 o di 60 giorni”), ma questo non basterà a bloccare l’Erta, una sorta di cassaintegrazione secondo le leggi spagnole, per i dipendenti del club catalano: lo ha spiegato il presidente blaugrana, Josep Bartomeu, intervenendo a Radio Catalunya in quella che è sembrata una risposta alla dura presa di posizione di Messi e compagni, ieri dopo l’annuncio del sì al taglio degli stipendi. L’argentino, parlando di una versione denigratoria dei calciatori arrivata dall’interno della società, aveva sottolineato come la volontà dei calciatori fosse stata sempre quella di tagliarsi gli ingaggi, ma a favore del pagamento degli stipendi dei dipendenti.

“Dal settore calcio del club arriveranno 14 milioni di risparmio ogni mese e dalle altre discipline 2, per un totale di 16 – ha precisato Bartomeu – E’ il 5,7% dei nostri costi attuali e non basterà a pagare gli stipendi a tutti i nostri dipendenti. Sono chiusi il museo, le scuole calcio, la biglietteria, la vendita delle maglie, tutte entrate importanti per noi. Per questo l’Erta andrà avanti”. (Ansa)

IL MESSAGGIO DEI GIOCATORI DEL BARCELLONA

“Si è scritto e si è detto molto sulla prima squadra del Barcellona in riferimento agli stipendi dei giocatori durante questo periodo di Stato di Allarme. Prima di tutto, vogliamo chiarire che la nostra volontà è sempre stata quella di applicare un ribasso degli stipendi che percepiamo, perché capiamo perfettamente che si tratta di una situazione eccezionale e siamo i primi che abbiamo sempre aiutato il club quando ce lo ha chiesto. Incluso molte volte che lo abbiamo fatto di nostra iniziativa, in altri momenti che ritenevamo necessari o importanti.

#YoMeQuedoEnCasa

Pertanto, non smette di sorprenderci che all’interno del club c’erano quelli che cercavano di metterci sotto la lente d’ingrandimento e cercavano di aggiungere su di noi pressione per fare qualcosa che noi sempre sapevamo che avremmo fatto. Dalla nostra parte, è arrivato il momento di annunciare che, a margine della decurtazione del 70% dei nostri stipendi durante lo Stato d’Allarme, daremo un contributo affinché i dipendenti del club possano riscuotere il 100% del loro stipendio fino a quando durerà questa situazione. Se non abbiamo parlato finora è perché la priorità per noi era trovare soluzioni che fossero reali per aiutare il club, però anche coloro che sarebbero stati maggiormente colpiti da questa situazione.

Non vogliamo lasciarvi senza mandare un affettuoso saluto e un incoraggiamento a tutti i culé che stanno vivendo momenti tanto difficili, così come a tutti coloro che aspettano pazientemente la fine di questa crisi a casa. Usciremo da tutto ciò molto presto e lo faremo tutti insieme. Visca el Barça i visca Catalunya!”.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Calcio. Spadafora: lunedì Figc consegnerà protocollo con norme per ripresa campionato

Calcio. Spadafora: lunedì Figc consegnerà protocollo con norme per ripresa campionato

Calcio. ​Manchester United: per coronavirus dobbiamo restituire alle tv 20 milioni di sterline di diritti

Calcio. ​Manchester United: per coronavirus dobbiamo restituire alle tv 20 milioni di sterline di diritti

Calcio, Figc: avanti campionati di A, B e C e fine competizioni entro 20 agosto. Prossima stagione al via dal 1° settembre

Calcio, Figc: avanti campionati di A, B e C e fine competizioni entro 20 agosto. Prossima stagione al via dal 1° settembre