Rai vara una struttura contro le fake news. Alla guida Antonio Di Bella

Sarà operativa da oggi una struttura contro le fake news che sarà guidata dal direttore di Rai News, Antonio Di Bella. Ad annunciarlo l’amministratore delegato Rai, Fabrizio Salini. “Questa struttura sarà in grado di sminare le fake news, anche di raccontarle”, ha spiegato Salini,nel corso di Unomattina, rispondendo a una domanda sugli strumenti che la tv pubblica sta mettendo in campo per affrontare l’emergenza Coronavirus.

“Oggi le fake news sono un veleno che rischiano di minare l’informazione corretta e di minare la coesione sociale. Rai sulla coesione e l’inclusione sociale ha un compito essenziale, noi oggi mettiamo in campo un ulteriore strumento in grado di unire il paese e di dare dei segnali positivi”, ha aggiunto l’ad, ricordando anche come l’iniziativa costituisca un “ulteriore sforzo del Servizio Pubblico nell’informare correttamente il Paese” ed è prevista dal Contratto di servizio e dal Piano industriale triennale 2019-2021.

Antonio Di Bella (Foto LaPresse / Roberto Monaldo)

“E’ una struttura che si occupa delle fake news e delle imprecisioni riguardo all’informazione scientifica sul coronavirus, partendo dalle evidenze più urgenti per l’informazione pubblica”, ha spiegato all’Ansa Di Bella, che sarà coadiuvato come segretario operativo da Gerardo D’Amico, che segue l’informazione scientifica di Rai News 24.
“Abbiamo sentito l’esigenza di comporre un comitato scientifico di virologi, medici e uomini di scienza che permetta di valutare volta per volta le molte informazioni che arrivano in maniera tumultuosa sulle nostre scrivanie relativamente al coronavirus”, ha spiegato ancora il giornalist. “Ho già contattato tutti gli operatori di rete e testata per fare sì che questo gruppo di lavoro sia sempre a disposizione e lavori in sinergia con tutti i colleghi che fanno informazione scientifica su reti e testate”.
“Si tratta di mettere insieme le nostre conoscenze per essere il più precisi e puntuali possibili su una materia così delicata in questo momento, nel pieno rispetto delle autonomie professionali ma nello spirito comune di servire meglio il telespettatore del servizio pubblico”.

Il lavoro della struttura avrà una prima declinazione concreta la settimana prossima su Rai3, che dedicherà una puntata a settimana del programma quotidiano Tutta Salute proprio alle fake news in materia scientifica sempre legate al coronavirus, attraverso una collaborazione tra varie testate Rai. Poi, più nel lungo periodo, si sta studiando per la prossima stagione una trasmissione dedicata su questo tema. “E’ un work in progress che è partito dall’esigenza emersa con l’emergenza coronavirus – aggiunge il direttore di RaiNews – e si svolgerà in seno alla task force già operativa in Rai per affiancare ai provvedimenti concreti di salvaguardia della salute e di gestione dei palinsesti anche un miglioramento e una messa in sicurezza dell’informazione scientifica che in questa fase deve essere assolutamente verificata”.

La struttura della Rai proverà in prospettiva anche a capire i meccanismi attraverso i quali notizie false o fuorvianti si diffondono sul web e sui social. “Nella prima fase saremo concentrati sul compito di mettere in sicurezza l’informazione”, ha spiegato ancora Di Bella. Poi, attraverso l’interlocuzione con il Comitato istituito presso la Presidenza del Consiglio e gli organi della polizia postale, potremo anche collaborare alla comprensione del fenomeno, per tracciare eventualmente in futuro l’origine delle fake news”.

Il commento dell’UsigRai – “Positiva l’istituzione di una task force per il contrasto alle fake news annunciata oggi dall’Amministratore Delegato Fabrizio Salini. Del resto, si tratta di un obbligo imposto dal Contratto di Servizio che impone alla Rai di “attivare strumenti” contro le bufale. Oggi più che mai è utile un “osservatorio permanente” – come quello affidato ad Antonio Di Bella -, e mettere in campo iniziative di promozione e di sensibilizzazione contro le fake news e per l’uso di strumenti di fact-checking.
Ancor di più ora che l’attualità impone un rigorosa verifica delle informazioni di tipo medico scientifico.
Speriamo che nessuno voglia frenare questa idea della Rai, paventando inesistenti rischi per l’autonomia per le testate, visto che si tratta di una iniziativa di coordinamento, e non certo di controllo, nell’interesse di tutti di smascherare bufale e assicurare una informazione corretta”.

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