Ungheria, appello dei sindacati dei giornalisti: l’Ue impedisca la soppressione della libertà di stampa

“L’Unione europea non può limitarsi a vigilare su quanto sta avvenendo in Ungheria, ma deve mettere in campo misure concrete per garantire la sopravvivenza dei diritti e delle libertà democratiche, a cominciare dalla libertà di stampa”. E’ l’appello lanciato da Raffaele Lorusso, segretario generale della Federazione nazionale della Stampa italiana, nel corso di una videoconferenza con la Federazione internazionale dei giornalisti (Ifj), all’indomani del voto del Parlamento di Budapest che ha votato pieni poteri per il premier per combattere l’emergenza Coronavirus. Nelle nuove disposizioni, anche la possibilità di imporre pene detentive fino a 5 anni per la diffusione di notizie false.

Viktor Orban (Foto Ansa – EPA/Tamas Kovacs)

“Insieme con gli altri sindacati europei dei giornalisti la Fnsi sostiene la richiesta della Ifj alle massime istituzioni dell’Ue di intervenire immediatamente per impedire che il presidente ungherese Viktor Orban, già ispiratore di leggi liberticide nei confronti della stampa, avvii la resa dei conti finale con i giornalisti e con i media del suo Paese, colpendo, più di quanto non abbia già fatto negli ultimi anni, cronisti e organi di informazione non allineati”.

“La Fnsi, ha affermato ancora Lorusso, continuerà ad essere al fianco dei colleghi ungheresi nella loro lotta quotidiana volta a impedire che l’adozione di misure necessarie per contrastare la diffusione dell’epidemia da Covid-19 diventi il pretesto per instaurare un regime illiberale e autoritario”.

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