Più di 50 piattaforme e 2milioni i contenuti digitali. I numeri Aie sulla didattica universitaria a distanza

Cinquantacinque piattaforme e circa 2milioni di contenuti digitali. Sono i numeri che raccontano l’offerta dell’editoria universitaria e professionale per accompagnare la didattica e la ricerca durante l’emergenza coronavirus. È quanto emerge dalla rilevazione condotta dall’Associazione Italiana Editori su 27 editori universitari che hanno partecipato al ‘Censimento delle risorse digitali disponibili per le biblioteche degli atenei italiani’, con accessi da remoto per docenti e studenti.

Ricardo Franco Levi (Foto Ansa EPA/MALTON DIBRA)

Collezioni di libri e riviste digitali di singoli editori, di aggregatori e di piattaforme di prestito digitale (e-lending). Complessivamente sono circa 2 milioni i contenuti digitali, non solo in italiano, di ogni ambito disciplinare, messi a disposizione da aziende del nostro paese. A ciò si aggiungono le piattaforme didattiche e le integrazioni digitali dei libri di studio (a questo link tutte le piattaforme censite).
“Anche in un periodo così difficile per le loro aziende, gli editori mostrano una straordinaria disponibilità nei confronti dei lettori e del mondo dell’istruzione in particolare”, ha commentato il presidente dell’AIE, Ricardo Franco Levi, spiegando il senso dell’iniziativa per censire l’offerta digitale italiana per le università.

“Gli editori universitari – ha sottolineato il presidente del Gruppo accademico-professionale dell’Associazione, Andrea Angiolini – in contatto costante con la commissione biblioteche della Crui, stanno cercando di supportare al meglio la didattica delle università: la definizione chiara dell’offerta editoriale in formato digitale è una componente centrale di questo impegno. A questo si aggiunge lo sforzo per assicurare un’offerta sempre più ampia di contenuti e servizi, insieme a condizioni di accesso adeguate alle circostanze”.

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