Tennis: cancellato il torneo di Wimbledon

“E’ con grande dispiacere che l’AELTC, All England Lawn Tennis & Croquet Club (”The Club), ha deciso oggi che i Championships 2020 saranno cancellati per le preoccupazioni di carattere sanitario legate alla pandemia coronavirus. I 134mi Championships si terranno dal 28 giugno all’11 luglio 2021”.

La storica decisione del torneo di tennis più antico, datato 1877, non cancella solo con un colpo solo il caposaldo della stagione, il più importante dei quattro tornei del Grande Slam, ma anche tutta l’attività sull’erba, rinviando direttamente la ripresa dell’attività tennistica al 13 luglio.

Di concerto con le decisioni scaturite in scia di ATP e WTA, che gestiscono il circuito pro maschile e femminile, e dell’ITF, la federazione internazionale che risponde di coppa Davis, Fed Cup e tornei minori.

Novak Djokovic, vincitore a Wimbledon nel 2019 (Foto Ansa – EPA/ANDY RAIN )

Quella di Wimbledon è una decisione che taglia le gambe a una gran fetta di giocatori, di tutti i livelli, partendo dai minori che sostengono gran parte dell’attività sui 2 milioni e mezzo di sterline dei tornei di qualificazione. Ma è soprattutto una decisione che minaccia fortemente di chiudere la stagione tutta, anche se, ufficialmente sia gli Us Open del 24 agosto-13 settembre a New York –appena riciclati in un mega ospedale da campo – che il Roland Garros (auto riposizionato d’ufficio da fine maggio a fine settembre) come gli altri tornei programmati dopo il 13 luglio non hanno ancora fatto rinunce. Ma Wimbledon detta da sempre la via, la storia, nel bene e nel male.

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