Maurizio Costanzo: che imbarazzo la preghiera della D’Urso

“È capitato anche a me in mezzo a una diretta di dire una preghiera mentale, ma farla in pubblico è un’altra cosa. Mi sono rivisto lo spezzone della puntata di domenica scorsa e le dirò che quel passaggio mi ha provocato un po’ di disagio e un po’ d’imbarazzo”.

Il passaggio in questione è la preghiera di ‘Eterno riposo’ recitata da Barbara D’Urso con Matteo Salvini.

A parlarne è Maurizio Costanzo, che – lasciata a metà (causa Covid 19) le settima edizione del suo programma ‘L’intervista’ – si è ritrovato lui nei panni dell’intervistato, rispondendo alle domande di Francesco Canino per Panorama.it.

Chiuso nel suo studio romano, l’81enne Costanzo guardando la televisione è rimasto particolarmente colpito dalle “facce di alcuni medici in chiara sofferenza, stravolti dall’impegno e dalla fatica: per una volta, la parola eroe si può usare non a sproposito. Medici e infermieri sono i nostri eroi. E poi mi ha colpito la compostezza del mio amico Giorgio Gori (…) la situazione a Bergamo è drammatica. Lo conosco bene, abbiamo lavorato assieme a Canale 5: è una persona per bene”.

Maurizio Costanzo (foto Olycom)

Quanto alla moglie Maria De Filippi, che oggi (venerdì 3 aprile) presenta la finale di ‘Amici 19’ senza pubblico: “Si è comportata più che bene. Lo studio vuoto a me, come a tanti, ha fatto una certa impressione. Immagino che in particolare per i cantanti esibirsi senza pubblico sia stato uno sforzo immenso”.

Il figlio Saverio ha diretto ‘L’amica geniale’, grande successo di pubblico di cui è da poco passata la seconda stagione: “Un prodotto incredibile. È stato bravo lui, è stata brava la Ferrante. Durante la prima puntata, a metà serata mi ha chiamato entusiasta Christian De Sica: ‘È nato di nuovo il neo realismo’”.

Con Saverio, come con gli altri figli e nipoti, Costanzo è sempre in contatto telefonico, ma “niente video chiamate. Skype non ce l’ho e non lo voglio, sono per le telefonate antiche alla Meucci, quelle che ti costringono a imparare a conoscere le sfumature della voce”.

Dal personale al professionale, infine: “Percepisco la fatica di chi fa tv in questo periodo. È complicato, so che il pubblico è affezionato a certi volti, li cerca e li vorrebbe in onda ma è oggettivamente difficile fare televisione”. Soprattutto intrattenimento, genere che “vive del pubblico in studio, che non è un accessorio. Non si può non avere pubblico, perché tutto diventa algido. Al massimo le emittenti potrebbero puntare sulle repliche di qualità”.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Mercato del Libro, nel lockdown perso l’85% delle vendite. Aie: a fine anno rischio calo del fatturato tra i 650 e i 900 milioni

Mercato del Libro, nel lockdown perso l’85% delle vendite. Aie: a fine anno rischio calo del fatturato tra i 650 e i 900 milioni

Gad Lerner trasloca al ‘Fatto’: “scelta obbligata”; “Exor ha optato per la monarchia assoluta”

Gad Lerner trasloca al ‘Fatto’: “scelta obbligata”; “Exor ha optato per la monarchia assoluta”

Radio, a marzo investimenti pubblicitari in picchiata, -41,6%. Fcp-Assoradio: primo trimestre -8,9%

Radio, a marzo investimenti pubblicitari in picchiata, -41,6%. Fcp-Assoradio: primo trimestre -8,9%