UNA chiede agli spender di velocizzare i pagamenti. Sassoli, Upa: giusto e sensato; Valsoia c’è

“Per il mondo siete le aziende che investono in comunicazione. Per noi siete il cliente. Siamo seduti ai due lati del tavolo, ma lavoriamo tutti i giorni fianco a fianco per costruire un legame sempre più forte tra i vostri brand e i vostri consumatori”.

Inizia così l’appello di UNA, l’associazione unitaria dei consulenti, che è stato pubblicato ieri dal Sole 24 Ore e poi è stati ribadito ed allargato oggi, virtualmente indirizzato a tutte le aziende ma anche a UPA, l’associazione che raduna gli spender. Il testo prosegue così: “Incassiamo il valore delle nostre prestazioni molto dopo avere sostenuto i costi…. Alcune delle nostre aziende rischiano di non resistere al deficit di cassa derivante dall’emergenza coronavirus, a meno che non ci diate una mano”. UNA chiede quindi, alle aziende che possono permetterselo: “Anticipate alle vostre agenzie i pagamenti dei prossimi mesi… Per molte di loro può essere l’unica soluzione per andare avanti”.

Emanuele Nenna

Spiega Nenna a Prima: “Ci sono molte aziende che anche in questa fase stanno andando bene ed il loro aiuto può essere determinante per salvare il sistema. Avevo già dichiarato alla vostra testata come fosse essenziale, su questo fronte, per salvare tante piccole e medie imprese, l’aiuto del governo e delle banche. Ma anche gli spender possono fare la loro parte e sarebbe appropriato che la facessero in tempi, quelli che stiamo vivendo, che non sono affatto quelli normali. Mai come ora la partnership tra aziende e agenzie ha bisogno di rafforzarsi, perché si lavora per un fine comune, come una squadra. Tutto il mercato è in difficoltà ma, attraverso alcuni accorgimenti reali, possiamo far sì che le conseguenze siano meno invasive e possiamo creare un terreno più fertile per la ripartenza”.

Lorenzo Sassoli de Bianchi

UPA cosa farà, cosa vi hanno detto? “Ho sentito il presidente Lorenzo Sassoli de Bianchi – racconta il presidente di UNA- e mi ha confermato che ritiene appropriata l’iniziativa, che lo spirito e il principio sono indubbiamente corretti”. Lorenzo Sassoli de Bianchi, infatti, raggiunto da Prima, risponde così all’istanza. “Aderisco all’appello di UNA, a partire dalle scelte della mia azienda, Valsoia. Sono convinto che anche altre imprese dell’associazione, quelle che possono farlo, nessuno è obbligato, prenderanno in considerazione questa richiesta.”.

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