5 aprile Capotondi chiude col botto. Covid-19: Fazio rimonta D’Urso (che cede pubblico a Italia1)

Un’altra domenica incentrata sul contagio da corona virus, quella del 5 aprile, ma con l’emergenza che pare spostarsi sempre di più anche in altri Paesi, con l’epicentro dei morti a New York, e con la Regina Elisabetta che ieri alle 21.00 in punto per quattro minuti ha parlato alla tv, mentre il premier inglese Boris Johnson, quasi contemporaneamente, veniva ricoverato in ospedale.

Ieri in prime time sulle principali generaliste sono andati in onda l’ultima puntata della fiction Rai sul femminicidio, tre film, con Barbara D’Urso, Fabio Fazio e Massimo Giletti sempre concentrati sul corona virus.

In prime time ha vinto nettamente il finale di stagione di ‘Bella da morire’, con Cristiana Capotondi e Lucrezia Lante Della Rovere protagoniste, che ha portato Rai1 a 5,844 milioni di spettatori ed il 20,5% di share (la scorsa settimana la fiction era arrivata a quota 5,547 milioni di spettatori e 19%).

Su Canale 5 a ‘Live Non è la D’Urso’, Barbara D’Urso ha avuto tra gli ospiti collegati, tra gli altri, Paola De Micheli, Attilio Fontana, Mario Giordano, Virman Cusenza, Luigi De Magistris, Virginia Raggi, Matteo Bassetti, Peter Assembergs, Marco Tarquinio, Antonio Tajani, Giuseppe Brindisi, Cateno De Luca. Ed ha proposto una seconda parte (più tardi) sui riflessi economici del contagio e l’ultima sulle iniziative dei vip.

Così confezionato il programma è calato molto rispetto a sette giorni prima, soffrendo la tonicità della fiction di Rai1, ma soprattutto la rimonta e il ‘furto’ di spettatori del film di Italia1.

Ieri D’Urso ha conquistato 2,474 milioni e l’11,1% dopo l’avvio a 2,5 milioni e l’8,1% (la settimana scorsa aveva avuto 2,987 milioni di spettatori ed il 13,4%, due settimane fa a a 2,884 milioni di spettatori ed il 13,4%).

Su Rai2 è stato stabile, crescendo un po’, il talk di Fabio Fazio, che è rimasto costantemente focalizzato sul corona virus, ospitando tra gli altri Sting, Roberto Burioni, Nicola Zingaretti, Davide Petrini, Silvio Brusaferro, Lucia Azzolina, Sabino Cassese, Guido Silvestri, Luciana Littizzetto.

Così confezionato ‘Che tempo che fa’ si è confermato a 2,823 milioni di spettatori ed il 9,3%, con la parte finale a 2,2 milioni e 9,6%.

Vera sorpresa di serata è stata la commedia di Italia 1: ‘Un’impresa da Dio’ ha raccolto ben 2,455 milioni di spettatori e l’8,1% di share.

In questo contesto è stata discreta, ma in calo, la prestazione di Massimo Giletti. ‘Non è l’Arena’ ha puntato tra gli altri su Luigi Di Maio, l’intervento della regina Elisabetta, Alessandro Sallusti, Luca Telese, Peter Gomez, Herula Borselli, Hoara Borselli, Giulio Gallera, Fabrizio Pregliasco, Gianluigi Paragone, Daniela Santanché.

Così armato il programma ha riscosso 1,819 milioni di spettatori e il 5,8% nella prima parte e poi 1,369 milioni di spettatori e il 6,3% nella seconda parte.

Questa, quindi, in coda, la graduatoria delle altre proposte cinematografiche on air: su Rai3 ‘Borg McEnroe’ ha riscosso 1,052 milioni e il 3,5%; su Rete4 ‘The Next Three Days’ 912mila spettatori e il 3,4%. Una buona prestazione su Iris l’ha fatta ‘Salvate il soldato Ryan’, a quota 758mila spettatori con il 2,8% di share.

 

Risultati sopra media ma meno eclatanti di sette giorni prima li hanno fatto tutti i telegiornali della sera principali. Alle 20.00 per il Tg1 7,089 milioni di spettatori ed il 24,27%; per il Tg5 6,3 milioni di spettatori ed il 21,42%. Alle 20.30 il Tg2 a 3,180 milioni e 10,3%. E nel preserale sulla terza rete, il Tg3 delle 19.00 a 3,686 milioni e 15,1%.

Al pomeriggio, alcune buone prestazioni: Su Rai1 ‘Domenica In’ fa il 17,4% ed il 17,1%.

Sulla terza rete Lucia Annunziata con ‘Mezz’ora in Più’ al 10,3% di share.

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