La Serie A trova accordo su taglio stipendi. Ma l’Assocalciatori si oppone: proposta vergognosa e irricevibile

L’assemblea della Lega Serie A approva all’unanimità le linee guida sul taglio dei compensi a calciatori, allenatori e tesserati. La formula elaborata da Dal Pino e De Siervo ha compattato i club, (esclusa la Juventus che ha un accordo interno).L’intervento prevede una riduzione di un terzo della retribuzione totale annua lorda se non si riprenderà l’attività, e di un sesto se nei prossimi mesi si completerà la stagione. I club, chiarisce la Lega, definiranno gli accordi con i tesserati.

Paolo Dal Pino, presidente della Lega di Serie A (Foto ANSA/Mourad Balti Touati)

“Il settore calcio vivrà una situazione estremamente difficile, anche in caso di ripresa” della stagione sospesa, ha affermato in una nota la Lega Serie A proposito dell’impatto dell’emergenza Covid-19. “Il coronavirus ha costretto il mondo intero ad affrontare una crisi senza precedenti. L’Italia è tra le nazioni più colpite con una drammatica caduta del Pil del Paese, con milioni di lavoratori interessati dalla misura degli ammortizzatori sociali. Il settore calcio vivrà parimenti una situazione estremamente difficile, anche in caso di ripresa differita delle restanti partite di campionato e di Coppa Italia, mettendo a repentaglio la tenuta di tutto il sistema, da sempre sostenuto dalla Lega Serie A grazie al contributo mutualistico versato per le serie minori e gli altri sport”.

“E’ una proposta vergognosa e irricevibile”, la replica dell’Assocalciatori che ha bocciato senza mezzi termini la linea guida sul taglio agli stipendi. “E’ chiara l’indicazione che si vuol far pagare solo ai calciatori gli eventuali danni della crisi”, ha commentato all’Ansa il vicepresidente, Umberto Calcagno. “L’unica parte rilevante del comunicato della Lega è l’inciso con cui si dice che le squadre dovranno negoziare le modifiche contrattuali con i singoli giocatori”.

Tornando alle decisioni prese in assemblea, i club hanno confermata la volontà di portarla a termine, tornado a giocare “senza correre rischi, solo quando le condizioni sanitarie e le decisioni governative lo consentiranno”. In coordinamento con Uefa, Figc e Eca.

Da ultimo è stata preannunciata la pubblicazione di “norme medico sanitarie” in linea con “le raccomandazioni per la ripresa di gare e allenamenti delle varie discipline sportive prescritte dalla Federazione Medico Sportiva Italiana, alla luce dell’attuale situazione di emergenza sanitaria”.

 

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