Coronavirus, tv sempre accesa, ma ascolti cominciano a calare. Studio Frasi: numeri positivi per la fiction

Nel menu della quarantena la tv resta un piatto forte, ma il consumo, cresciuto in modo esponenziale nelle ultime settimane, inizia ad accusare una lieve flessione. E se le principali edizioni dei tg occupano ancora gran parte della top 20 dei programmi più visti nell’ultima settimana, i talk show perdono smalto, mentre va a gonfie vele la fiction, in particolare sulla Rai. A raccontare l’andamento degli ascolti al tempo del coronavirus sono ancora i dati Auditel elaborati dallo Studio Frasi.

Nell’ultima settimana (29 marzo-4 aprile) l’ascolto medio è stato di 14 milioni 497mila telespettatori. Il dato segna però un calo di 736mila spettatori rispetto alla settimana precedente (15 milioni 193mila dal 22 al 28 marzo). A scontare la flessione, seppur molto lieve, sono tutte le reti generaliste, compresi i primi tre ‘neo canali’, Tv8, Nove e Iris.

In testa c’è sempre Rai1, con 2 milioni 280mila spettatori e il 15.77% nel giorno medio (-0.12 punti), seguita da Canale 5 (2 milioni 84mila con il 14.42%, -0.09 punti) e da Rai3, che nell’ultima settimana si piazza al terzo posto con 1 milione 26mila spettatori e il 7.1% (-0.20 punti percentuali).
Crescono, invece, Rai4 (1.34% nel giorno medio, +0.07), Rai Premium (1.33%, +011) e Cine34, canale Mediaset dedicato al cinema italiano (1.25%, +0.35 punti).

cco (pixabay)

“Rispetto all’anno scorso le differenze sono sempre molto consistenti, tuttavia le curve cominciano a scendere”, commenta Francesco Siliato, responsabile dell’Osservatorio dello Studio Frasi. “L’impressione è che si stia attraversando una fase di saturazione, l’ansia generata da tanta informazione ha raggiunto il livello massimo e si cercano distrazioni al senso di impotenza prodotto dalla pandemia”.

I telegiornali, in particolare il Tg1, ma anche il Tg5 della sera, occupano ancora ben 15 posizioni nella top 20 dei programmi più visti, dominata però questa settimana dall’exploit di Doc, la serie di Rai1 interpretata da Luca Argentero che conquista la prima e la terza posizione con i due episodi andati in onda giovedì 2 aprile, seguiti da 8,2 milioni e da 7,9 milioni di spettatori (27.05% e 31.16% di share).

In generale è proprio la fiction l’unico genere a centrare il segno più (+0.5%) sulle reti Rai, a fronte anche di un aumento dell’offerta: due ore e mezza in più per Viale Mazzini, 22 ore in più su Mediaset, due ore in più su La7.

Tiene la cultura (+0.05%), segnano il passo gli altri generi, in particolare l’informazione (-0.38% sulla Rai, -0.17% sulle reti Mediaset, stabile su La7) che sconta anche una diminuzione della durata complessiva, di circa un’ora e mezza per Rai e Mediaset e di un’ora e 20 su La7. Segno che le emittenti, dopo la sbornia di news in coincidenza con la massima espansione dell’emergenza, stanno gradualmente ricalibrando l’offerta.

Sul fronte dei telegiornali della sera, la gerarchia resta invariata: in testa il Tg1 (con una media di 7 milioni 319mila spettatori e del 25.17%), al secondo posto il Tg5 (6 milioni 244 mila con il 21.32%), al terzo la TgR (4 milioni 745mila con il 18.22%). Tutti – stando alle elaborazioni dello Studio Frasi – perdono qualcosa in termini di ascolto, in particolare Studio Aperto (-16.4%).

Tra programmi di informazione e talk show al vertice c’è il ritorno di Report su Rai3 (3 milioni 93mila con il 10%), seguito da Che tempo che fa su Rai2 (2 milioni 822 mila con il 9.3%), che tiene rispetto alla settimana precedente. In calo tutti gli altri, fatta eccezione per Indovina chi viene a cena su Rai3 (+0.39), Fuori dal coro su Rete 4 (+0.94) e Piazzapulita su La7 (+0.43).

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