Aule parlamentari off limits per la stampa al Senato. La cronaca dei lavori si fa in streaming

Lavori parlamentari d’aula off limits per la stampa al Senato dove le tribune, dai tempi dello Statuto Albertino riservate ai cronisti, sono state requisite per consentire il distanziamento dei senatori presenti. “In Senato, a partire da oggi e per un periodo da definire, le tribune dell’aula non saranno accessibili alla stampa. Questo perché saranno utilizzate tutte per distribuire una parte dei senatori durante le sedute, in modo da garantire un maggiore distanziamento tra di loro”, è la comunicazione notificata stamani ai giornalisti iscritti alla Associazione Stampa Parlamentare che sono i soli ai quali è ancora consentito l’accesso al Parlamento dall’inizio dell’emergenza Coronavirus e dalle misure di contenimento di contagio prese per palazzo Madama e Montecitorio dai rispettivi parlamentari Questori.

L’aula del Senato fotografata dalla tribuna stampa (Foto ANSA/ ALESSANDRO DI MEO)

Grazie invece alle maggiori dimensioni dell’aula, alla Camera l’utilizzo delle tribune stampa è stato ridotto a quattro postazioni ma non requisito: “In conseguenza della situazione di emergenza dovuta al coronavirus, prosegue il contingentamento del numero dei giornalisti (4) in grado di accedere alla tribuna stampa della Camera. Invitiamo chi fosse interessato ad assistere alle sedute in tribuna, a partire da oggi e per i giorni a venire, a rispondere a questa mail per accreditarsi, specificando il giorno o i giorni di seduta”, è la procedura Asp per assistere dal vivo ai dibattiti parlamentari.
Va da sé che chiuse sprangate sono poi le tribune per il pubblico (i cittadini) e gli ospiti.

Insomma il dovere costituzionale di pubblicità delle assemblee parlamentari (articolo 64) oggi è assicurato dalle dirette streaming sul web e in tv.

“I nuovi regolamenti sono ampiamente giustificati dalla prevalente esigenza di salute pubblica che l’emergenza Coronavirus ha imposto come priorità nazionale”, fanno notare all’Asp, “da tenere comunque sotto osservazione e riflessione”. Per l’esigenza che pone di aggiornare ai tempi il precetto costituzionale di pubblicità degli atti che è peculiarità del Parlamento, a garanzia di trasparenza e supremazia dell’esercizio della sovranità popolare nel nostro ordinamento repubblicano, che ha bisogno di essere, grazie al suo aggiornamento, semmai rafforzato.

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