Ferrari a fianco dei lavoratori, ‘Torna in pista’ contro il virus

Se il mondo fosse Ferrari, la corsa contro il virus sarebbe ormai all’ultimo giro di pista. Veloce. Convinta che la risorsa più preziosa di un’azienda siano le persone che ci lavorano, Maranello ha annunciato una serie di iniziative anti Covid-19 per garantire un ritorno alla vita produttiva nella massima sicurezza.

Sebastian Vettel su Ferrari (Foto ANSA/AP Photo/Geert Vanden Wijngaert)

Il progetto, che è stato battezzato ‘Back on Track’, Torna in pista, e si avvale – con il patrocinio della Regione Emilia Romagna – della consulenza di un pool di virologi ed esperti, può essere preso a esempio non solo dalle aziende italiane ma nel mondo, dove il marchio Ferrari è garanzia di qualità.

Le fasi in cui si attuerà il ritorno sono diverse. La prima prevede la riapertura delle sedi di Maranello e Modena: nessuna forzatura alle disposizioni governative, ma la piena attuazione del ‘Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro’ del 14 marzo 2020.

Al momento della riapertura, è previsto uno screening su base volontaria dei lavoratori, con esami del sangue per verificarne lo stato di salute.
Ma l’azienda non si preoccupa solo dei collaboratori: anche le loro famiglie e i fornitori, l’intera ‘Comunità Ferrari’, potranno accedere allo screening.

L’ultima fase prevede l’opportunità per ciascun lavoratore di servirsi di una app tramite cui ottenere un supporto medico sanitario nel monitoraggio della sintomatologia del virus.
La stessa app servirà anche, nel rispetto della privacy individuale, a identificare i contatti della persona, che – in caso di positività – potranno così essere tracciati, garantendo un immediato intervento.

Il supporto che Ferrari fornisce alla sua Comunità è sia di tipo medico (con una copertura assicurativa specifica oltre a un alloggio adatto all’autoisolamento, con assistenza medica e infermieristica a domicilio e materiale sanitario, compreso l’ossigeno, in caso di necessità) sia psicologico, perché sempre più si osservano le ricadute dell’emergenza su depressione e paure.

Roberto Burioni

La serie di iniziative ‘Back on Track’ non sarà però appannaggio esclusivo di Ferrari, ma verrà condivisa con la Regione Emilia Romagna, per mettere a disposizione di tutti le pratiche più avanzate per la difesa della salute dei lavoratori. E che le pratiche siano avanzate lo confermano i nomi degli esperti coinvolti: il dottor Nicola Bedin, presidente di Lifenet Healthcare, il professor Roberto Burioni dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano , oltre al pool sanitario di Medici Competenti di Ferrari coordinati dal dottor Maurilio Missere.

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