Cura Italia, dal Senato arriva la fiducia. Ora passa adll’esame della Camera

Con 142 voti a favore, 99 contrari e 4 astenuti l’assemblea del Senato ha approvato il maxiemendamento interamente sostitutivo del decreto Cura Italia, dando cosí la fiducia chiesta dal governo sul provvedimento. Hanno votato contro, come preannunciato nelle loro dichiarazioni di voto, Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, che hanno protestato per la mancanza di un reale confronto con la maggioranza sulle misure del decreto. Il provvedimento passa ora all’esame della Camera. Il decreto deve essere convertito in legge entro il 16 maggio prossimo.
Il decreto licenziato dal Senato in realtà è più corposo di quello iniziale, in quanto nel corso dell’esame da parte della commissione Bilancio ha assorbito di fatto anche molte disposizioni o effetti di norme, sostanzialmente non a titolo oneroso, contenute negli altri 3 decreti approvati dal governo sull’emergenza Covid 19, e si presenta ora come il primo decreto-quadro in materia sanitaria ed economica, a parte ovviamente i contenuti del decreto liquidità e di quello in via di definizione, chiamato decreto aprile.
Per quanto riguarda specificatamente il settore editoria non ci sono novitá rispetto a quanto disposto inizialmente dal dl Cura Italia.

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