Bonus 600 euro per professionisti, rifinanziamento governo per le richieste eccedenti non previsto in dl liquidità

L’atteso rifinanziamento del bonus di marzo di 600 euro a favore degli iscritti alle casse previdenziali private (per i giornalisti i freelance e i co.co.co di Inpgi2) per la parte eccedente il tetto fissato dal decreto Cura Italia in 200 mln di euro, non è rientrato tra le modifiche del decreto approvato ieri dal Senato, e non è previsto neppure nel decreto liquidità, pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale. A quanto si apprende da fonti ministeriali la copertura delle domande di bonus che superano lo stanziamento fissato non dovrebbe rientrare in questa norma, come nelle attese di molti, ma trovare posto in un diverso provvedimento, anche se sarebbe allo studio pure la possibilità di forme di garanzie indirette da parte dello Stato.

Come è noto, secondo quanto stabilito dal decreto Cura Italia, il pagamento dei bonus viene anticipato dalle casse private, in attesa di un successivo rimborso da parte dello Stato. Il dl Cura Italia fissa però un tetto al finanziamento pubblico di tale misura, che garantisce fino a 330mila richieste complessive. Un tetto già ampiamente superato (si parla di 500 mila domande finora), secondo quanto annunciato dal presidente di Adepp, l’associazione delle casse previdenziali private, Alberto Oliveti, il quale ha sollecitato le garanzie da parte del governo per il rimborso alle casse anche per le domande eccedenti. Su questo fronte l’esecutivo aveva dato fin subito assicurazioni, che sono state ribadite dal ministro del Lavoro, secondo quanto riferisce lo stesso Oliveti. Si tratta ora di trovare il momento e lo strumento giusto per formularle. Del resto il governo è in attesa anche di conoscere il reale ammontare delle richieste complessive e quindi delle risorse necessarie. Per quanto riguarda in particolare Inpgi2 i primissimi rilevamenti (in via di aggiornamento) parlano di circa 9 mila domande pervenute per il bonus di marzo, ma la possibilità di inviare richieste è aperta fino al 30 di aprile, si tratta quindi di un numero ampiamente da verificare. A tal fine sono già partiti i monitoraggi settimanali previsti. Al bonus ministeriale il comitato amministratore di Inpgi2 ha già deliberato di aggiungere un ulteriore bonus da 500 euro, a partire dal mese di giugno, a favore degli iscritti che non godono di una copertura sanitaria integrativa Casagit e che hanno registrato una perdita di almeno un terzo dei compensi, mentre ulteriori iniziative sono allo studio.

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