BNP Paribas intensifica lo sforzo di solidarietà portando l’impegno finanziario oltre 50 milioni di euro (3 in Italia)

BNP Paribas e le sue filiali in tutto il mondo si sono mobilitate dall’inizio della pandemia per avere un impatto diretto sul sistema ospedaliero, sulla ricerca medica e sulle istituzioni che aiutano le fasce più vulnerabili di popolazione e i giovani svantaggiati. Le azioni a favore delle comunità sono la priorità del piano di supporto alle emergenze, soprattutto se attuate a livello locale, a sostegno del settore medico-ospedaliero, ONG e associazioni di servizi sociali che lottano ogni giorno per cercare soluzioni a questa crisi sanitaria e sociale.

Jean Laurent Bonnafé (foto Youtube)

BNP Paribas, nei Paesi in cui ha una forte presenza locale, ha già fornito supporto su una serie di fronti, tra cui sovvenzioni a numerose ONG in Europa, Asia e Africa, fondi di solidarietà di banca e assicurazione e finanziato la ricerca con una donazione all’Istituto Pasteur in Francia. L’insieme di queste azioni ammonta a 25 milioni di euro, oltre ad altri tipi di contributi materiali, tra cui la donazione di 3 milioni di mascherine e a numerosi ospedali in Europa.
Per rafforzare il proprio sostegno a fronteggiare la crisi sanitaria, BNP Paribas lancia ora un nuovo piano di supporto all’emergenza che porta l’impegno finanziario a oltre 50 milioni di euro. Il piano è attuato tramite azioni individuate direttamente nelle varie regioni in cui il Gruppo è presente e adattato alle specifiche esigenze locali. Ha lo scopo di aiutare gli ospedali e le popolazioni più fragili e vulnerabili in più di 30 Paesi. Queste azioni sono ulteriormente integrate in tutto il mondo da azioni di volontariato dei dipendenti di BNP Paribas che, durante l’orario di lavoro, sono disponibili a sostenere le associazioni mobilitate per fronteggiare la crisi.
Questo importo aggiuntivo di € 25 milioni è strutturato come segue:
Un piano di supporto ospedaliero, con particolare attenzione ai paesi particolarmente colpiti in cui il Gruppo ha una forte presenza (Francia, Italia, Belgio, Polonia, Regno Unito, Spagna, Portogallo) ma anche nel resto d’Europa, Nord e Sud America, Asia, Africa. Il supporto è fornito localmente, in linea con le esigenze espresse dalla comunità sanitaria in ogni paese:
in Francia e Belgio azioni decise congiuntamente con gli organi direttivi degli ospedali universitari, finanziamenti per la ricerca e le emergenze negli ospedali italiani e un ospedale da campo nel Queens a New York, l’acquisizione di test di screening per il personale ospedaliero in Polonia.

Azioni a favore delle popolazioni vulnerabili fortemente colpite dalla crisi:

sostegno alle ONG di diversi paesi, che forniscono aiuti alimentari a poveri, rifugiati, anziani isolati e donne e bambini vittime di violenza. Saranno prese misure specifiche nelle regioni in cui opera BNP Paribas. In Francia, il comune di Seine Saint Denis, una zona fortemente colpita in cui BNP Paribas è il principale datore di lavoro privato, sarà soggetto a un piano specifico a sostegno degli ospedali, nonché a piani di assistenza alla struttura sanitaria e sociale in collaborazione con l’autorità locale. Un programma specifico è inoltre implementato per supportare le imprese sociali e solidali e le istituzioni di micro-finanza i cui clienti sono in difficoltà in Europa, Asia, Africa e Sud America.

Per i giovani, assistenza agli alunni che affrontano il divario digital (fornitura di computer e chiavi digitali e programmi di inclusione digitale) attraverso associazioni di partner in diversi paesi.

Come parte di questo piano di supporto, BNP Paribas invita anche i propri dipendenti a mobilitarsi attivando il fondo di emergenza e di sviluppo in tutto il mondo a partire dal 10 aprile. Ciò contribuirà a sostenere un programma globale di ONG umanitarie mobilitate per affrontare la crisi: sostegno al personale sanitario, sicurezza alimentare nelle aree più colpite, approvvigionamento idrico e sensibilizzazione per l’igiene. BNP Paribas verserà a sua volta un importo pari al contributo donato dei dipendenti.

«Di fronte alla crisi sanitaria, la risposta non può che essere collettiva. Questa è la direzione delle misure che abbiamo messo in atto per supportare i nostri clienti, aziende e privati. Dobbiamo anche stare tutti al fianco di coloro che si prendono cura di noi e prestare particolare attenzione a quanti stanno affrontando grandi difficoltà nella situazione attuale. Questa è il senso del piano di supporto all’emergenza che stiamo implementando in tutto il mondo a beneficio degli ospedali e delle popolazioni più vulnerabili, in base al fatto che, in tutti i paesi in cui opera BNP Paribas, i nostri dipendenti sono essi stessi attori coinvolti nel campo della società civile», ha dichiarato Jean Laurent Bonnafé, Amministratore Delegato del Gruppo BNP Paribas.

Nell’ambito di questo piano globale, il contributo per l’Italia è pari a 3 milioni, che si aggiungono ai 500 mila euro già donati alla Croce Rossa Italiana dalle Società del Gruppo BNP Paribas attive in Italia, ai 400mila destinati a varie associazioni impegnate nella sanità e nell’assistenza e alla raccolta fondi in corso fra dipendenti e clienti.
«Tutti i colleghi di BNP Paribas nel mondo – afferma Andrea Munari Responsabile del Gruppo per l’Italia – sono fortemente impegnati nel supportare ogni giorno i nostri clienti e nel dare contributi concreti alle persone che si trovano in maggiore difficoltà in questo periodo di emergenza. Per questo abbiamo definito un nuovo piano globale di aiuti destinandolo ad ospedali e organizzazioni locali impegnate nell’assistenza alle fasce della popolazione più fragili. In tale ambito, daremo nuovi contributi per 3 milioni di Euro in Italia. Sentiamo il profondo dovere, come azienda e comunità di persone, di continuare a contribuire ed essere sempre al servizio della collettività con azioni utili a superare insieme questa fase difficile».
Per l’Italia, in particolare, i 3 milioni saranno così distribuiti:
1 mln € destinato alla sanità e diviso su quattro importanti ospedali: Bergamo, Roma, Firenze e Napoli (Giovanni XXIII, Spallanzani, Careggi, Pascale);

900 mila € assegnato a tre associazioni che aiutano e sostengono l’emergenza per le persone in situazioni di precarietà e vulnerabilità: Caritas, Sant’Egidio, Banco alimentare;

1 Mln € distribuito a livello nazionale a Onlus, Associazioni non a scopo di lucro, Imprese e cooperative sociali che coprono l’assistenza sanitaria e il sostegno alle persone in condizioni di vulnerabilità economica e sociale, persone anziane, donne e bambini in condizioni di fragilità e di pericolo, persone con disabilità, giovani in situazione disagiata

100 mila € per finanziare “buoni alimentari gratuiti” per le persone in difficoltà insieme al comune di Firenze.

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