Editoria locale, via libera da oggi (fino al 29/4) alle domande per accedere al fondo emergenza di Google – ECCO COME PARTECIPARE

Nel suo blog, Richard Gingras, vp News di Google, ha annunciato il varo di un Fondo di emergenza di  Google News Initiative per il giornalismo che fornirà supporto urgente a migliaia di redazioni piccole, medie e locali in tutto il mondo.

“La stampa locale è una risorsa vitale per tenere in contatto le persone e le comunità. Se questo è vero anche nei periodi migliori, oggi la sua funzione è ancora più importante, poiché fornisce notizie sulle limitazioni degli spostamenti, sulla chiusura delle scuole e dei parchi e su come COVID-19 sta influenzando la nostra vita quotidiana. Ma mai come ora questo ruolo è messo a rischio, a causa dei tagli di posti di lavoro e delle riduzioni a cui è stato sottoposto il mondo dell’informazione come conseguenza della crisi economica innescata da COVID-19”, scrive Richard Gingras che spiega così l’iniziativa di Google:

Richard Gingras, head of news products for Google (foto Knight Stanford)

Richard Gingras, head of news products for Google (foto Knight Stanford)

“Per portare il suo aiuto, la Google News Initiative annuncia un Fondo di emergenza per il giornalismo che fornirà supporto urgente a migliaia di redazioni piccole, medie e locali in tutto il mondo. Il finanziamento, aperto alle testate giornalistiche che producono notizie originali per le comunità locali in questo periodo di crisi, andrà da alcune migliaia di dollari per le piccole redazioni iper-locali fino a decine di migliaia per le redazioni più grandi.
A partire da oggi, gli editori possono fare richiesta per l’accesso al fondo tramite un semplice modulo di domanda. Abbiamo reso il processo il più snello possibile per assicurarci di portare il nostro aiuto agli editori che rientrano nei requisiti in ogni parte del mondo. La scadenza per inoltrare le richieste è mercoledì 29 aprile alle 23:59 con il fuso orario del Pacifico [giovedì 30 aprile alle 8:59 ora italiana]. Alla fine del processo annunceremo chi ha ricevuto un finanziamento e in che modo gli editori stanno impiegando queste risorse.
Inoltre, ci rendiamo conto che fare giornalismo sulla pandemia di coronavirus può causare problemi ai giornalisti in prima linea. Per questo Google.org farà una donazione complessiva di 1 milione di dollari all’International Center for Journalists, che sta organizzando la fornitura di risorse immediate ai giornalisti in tutto il mondo, e al Dart Center for Journalism and Trauma della Columbia Journalism School, che sta aiutando i giornalisti esposti a eventi traumatici durante la crisi.
L’annuncio di oggi si aggiunge agli altri impegni che abbiamo preso per supportare il mondo delle news e per aiutare le persone a trovare informazioni di qualità in questo momento di emergenza. Pensiamo che sia importante fare il possibile per alleviare le pressioni economiche che stanno vivendo le redazioni e continueremo a cercare nuove modalità per portare il nostro aiuto”.

Andrea Riffeser Monti (Foto ANSA/MASSIMO PERCOSSI)

IL COMMENTO DI RIFFESER MONTI, PRESIDENTE FIEG

“In questo momento di crisi, il giornalismo di qualità svolge un ruolo fondamentale. Per questo motivo, aderiamo all’iniziativa di Google a sostegno degli editori, per aiutare ad affrontare alcune delle esigenze immediate di migliaia di pubblicazioni di piccole e medie dimensioni in Italia.”

Marco Giovannelli

Marco Giovannelli

IL COMMENTO DI  GIOVANNELLI, PRESIDENTE ANSO – Associazione Nazionale Stampa Online

È un’ottima notizia per quanti, non potendo utilizzare strumenti di altra natura, si trovano ad affrontare una situazione che da emergenza sanitaria si sta trasformando in emergenza economica», osserva il presidente di ANSO, Marco Giovannelli. «È anche il riconoscimento da parte di un colosso del digitale quale è Google, dell’importante lavoro che le piccole testate locali svolgono quotidianamente offrendo un giornalismo puntuale; l’informazione di qualità, come si legge nella stessa nota di Google, oggi conta più che mai: produce notizie originali per comunità locali specifiche ed è in grado di fare la differenza quando si tratta di combattere le fake news con notizie vere».
Se l’informazione digitale ai tempi del coronavirus ha aperto e sta aprendo nuovi scenari, confermando l’importanza non solamente delle piccole realtà editoriali che operano sul territorio, ma anche del digitale, l’emergenza sanitaria sta mettendo in difficoltà queste stesse piccole realtà che garantiscono questo tipo di informazione. «Le testate in questo periodo non hanno smesso di fornire i propri servizi con la consapevolezza di essere un settore strategico per il Paese», prosegue il presidente di ANSO. «Le nostre aziende editoriali sono un po’ come le Pmi della manifattura: piccole imprese composte da giornalisti, tecnici, grafici, personale amministrativo e addetti alla vendita di servizi. La fonte maggiore dei nostri ricavi proviene dalla pubblicità e con l’arrivo della pandemia tutto il mercato si è fermato. Malgrado questo abbiamo continuato e continuiamo a lavorare».

Il segretario generale Uspi Francesco Saverio Vetere

Francesco Saverio Vetere, segretario generale Uspi

“Come Uspi abbiamo aderito senz’altro a questa iniziativa di Google, con cui abbiamo rapporti di collaborazione, nella speranza che possa dare buoni frutti. In attesa di azioni più incisive da parte del governo per risollevare le nostre imprese da questa durissima crisi, questo intervento è il benvenuto. E’ una risposta importante, un modo per comunicare al nostro settore, che è molto esteso, che si può concretizzare un vantaggio economico immediato a fronte di esigenze che non possono aspettare”.

 

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