Legge olimpica, primo via libera dalla Camera, ora va a Senato. Spadafora: segno di ripartenza

Con 408 voti favorevoli e soltanto 2 voti contrari l’assemblea della Camera ha approvato in prima lettura la cosiddetta legge olimpica, ovvero il decreto che riguarda i Giochi olimpici e paralimpici Milano-Cortina 2026 e le finali di tennis Atp a Torino. Il provvedimento, che scade il 12 maggio, passa ora all’esame del Senato per il via libera definitivo.

Vincenzo Spadafora (Foto ANSA/ALESSANDRO DI MEO)

L’ok della Camera è stato commentato con grande soddisfazione dal ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, che ha sottolineato l’importanza del testo e salutato con soddisfazione anche il reinserimento nel provvedimento del Forum per la sostenibilità e l’eredità olimpica. “Lo sport, a cominciare dallo sport di base per tutti e dalla sua capillare rete sul territorio – ha detto -, sarà un motore per la ripartenza economica e sociale del nostro Paese, in particolar modo nelle regioni maggiormente colpite dal Coronavirus, e avrà importanti ricadute occupazionali per le giovani generazioni. Il voto di oggi – ha aggiunto – dimostra che l’Italia di fronte alle emergenze e alle opportunità riesce a fare squadra, e confido che anche al Senato si potranno creare le condizioni per una rapida approvazione definitiva della legge”.
Tutte le forze politiche hanno tenuto a dar rilievo al valore simbolico del via libera al provvedimento, visto anche come il terreno da cui ripartire per rinsaldare le fondamenta dello sport di base in Italia, messo in ginocchio dall’emergenza Covid-19. Per il relatore, il deputato Pd, Roger De Menech, il decreto dimostra la volontà del sistema Italia di “ripartire proprio dalle zone più colpite dal coronavirus. Lo Stato sosterrà i territori e gli enti coinvolti, aiutando anche in questo modo il Nord Italia a ripristinare condizioni per il rilancio”. Il deputato Pd ed ex ministro dello Sport Luca Lotti, per la prima volta tra i banchi di Montecitorio dopo essere guarito dal coronavirus, ha dichiarato: “Questa legge olimpica ci dice che si può e si deve ripartire dallo sport come leva economica per il Paese e come ricchezza sociale e mette nelle mani del comitato organizzatore tutti gli strumenti per fare bene. L’Italia può e deve ospitare grandi eventi perchè siamo un grande Paese con grandi ambizioni”. Per la Lega ha preso la parola Giancarlo Giorgetti, ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport. “Stiamo vivendo un momento tragico per il Paese, viviamo un incubo da cui spero usciremo presto – ha detto -. A ciascuno di noi è fatto obbligo di esercitare il nostro mandato cercando soluzioni condivise e responsabili”.

Il decreto legge sulle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 e sulle finali di tennis Atp a Torino contiene le modalità organizzative per consentire il miglior svolgimento possibile dei due eventi internazionali: istituisce il Consiglio olimpico congiunto, l’organismo che dovrà sorvegliare sullo svolgimento del programma di realizzazione dei Giochi; riconosce la Fondazione Milano Cortina 2026 – costituita lo scorso 9 dicembre dal Comitato olimpico nazionale italiano, dal Comitato italiano paralimpico, dalla Regione Lombardia, dalla Regione Veneto, dal Comune di Milano e da quello di Cortina – quale Comitato organizzatore. Prevede inoltre la costituzione della società Infrastrutture Milano-Cortina 2020-2026 spa, partecipata dai ministeri dell’Economia, delle infrastrutture, dalle Regioni Lombardia e Veneto e dalle Province autonome di Trento e di Bolzano. La società sarà la centrale di committenza e la stazione appaltante per realizzare le opere previste per l’evento. Il provvedimento comprende una garanzia dello Stato al Cio, fino ad un ammontare massimo di circa 58 milioni, per l’adempimento dell’impegno assunto dal Comitato organizzatore di rimborsare quanto ricevuto dallo stesso Cio a titolo di anticipo sui diritti televisivi, laddove l’evento sportivo dovesse subire limitazioni, spostamenti o venisse cancellato. Previste infine anche una serie di agevolazioni fiscali. Il decreto istituisce quindi presso la Presidenza del Consiglio il Forum per la sostenibilità e l’eredità olimpica durevole dei giochi Milano Cortina 2026, con il compito di tutelare l’eredità olimpica e di promuovere iniziative utili a valutare l’utilizzo a lungo termine delle infrastrutture realizzate per i Giochi, nonché il perdurare dei benefici sociali, economico e ambientali sui territori, anche con riferimento alle esigenze della pratica sportiva e motoria da parte dei soggetti disabili e dell’abbattimento delle barriere architettoniche, in coerenza con i principi fissati dalla Carta olimpica e con le raccomandazioni dell’Agenda olimpica 2020.

Il decreto comprende anche le Atp finals, il torneo finale degli otto primi tennisti mondiali che per cinque anni si svolgerà a Torino. In merito a quest’ultimo, il governo si è impegnato a fornire le garanzie economiche per l’evento, oltre 75 milioni di euro spalmati su sei anni.
Il testo della legge olimpica contiene infine le importanti norme contro la pubblicità parassitaria, ovvero il tentativo di associare un brand a un grande evento mediatico per beneficiare, con profitto economico e concorrenziale, della sua visibilità, senza esserne uno sponsor autorizzato nella legge olimpica.

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