Rai, lettera di Barachini e protagonismo del portavoce Rocco Casalino infiammano Vigilanza. Fi, FdI e M2s: incontro vertici azienda

Si è trasformata in una bagarre tra Fi FdI e Cinquestelle con in mezzo il presidente Barachini, la riunione di ieri della commissione di vigilanza Rai convocata, come abbiamo raccontato.per affrontare ancora una volta la storia della conferenza stampa del 10 aprile durante la quale il presidente del consiglio Conte ha accusato Giorgia Meloni e Matteo Salvini, i leader più antipatizzanti dell’opposizione di essere dei propagatori di fake news Una conferenza stampa che la Rai ha trasmesso a reti unificate. Cosa che ha eccitato ancora di più le proteste di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia.

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte (D) con il suo portavoce Rocco Casalino (Foto ANSA)

 

Non si erano nemmeno spenti gli echi delle polemiche che Rocco Casalino, considerato il regista della comunicazione di Conte, con lo stile guascone che gli appartiene, ha fatto uscire una nota firmata Ufficio Stampa Palazzo Chigi, in cui contesta le accuse e le proteste dell’opposizione. Sostenendo che non si trattava di una conferenza a reti unificate. Apriti cielo! Nel frattempo l’11 aprile, il presidente della vigilanza Rai Barachini aveva scritto motu proprio una lettera al presidente della Rai Foa e all’ ad Salini per chiedere in nome della par condicio di dare lo stesso spazio avuto da Conte ai partiti dell’ opposizione che si considerano parte lesa. La Rai si è messa sull’attenti e ha esagerato nel riequilibrio inondando tutti i tg con dichiarazioni di Salvini e Meloni con spazi e servizi ben oltre il tempo dedicato a Conte e alle sue critiche. Dando prova di una informazione fuori controllo e avvalorando l’idea che il servizio pubblico continui a rispondere a logiche politiche che non sono quelle della maggioranza di governo. Cinquestelle e Pd molto irritati hanno chiesto una conference call immediata con i vertici Rai.
Ma la storia non finisce qui: la riunione informale della commissione, si è trasformata in un processo contro Rocco Casalino, con il senatore Giorgio Mule’ di Fi e il deputato Federico Mollicone di FdI, pubblici accusatori, hanno chiesto che vada a rispondere dei suoi comportamenti in Vigilanza.
In difesa di Casalino sono insorti i commissari dei Cinquestelle, partito di cui Casalino e Conte sono le punte di diamante.

“La richiesta di audire in Vigilanza l’ufficio stampa di Palazzo Chigi è strumentale, inutile e penosa. Palazzo Chigi ha già chiarito cosa è avvenuto”. scrive in una nota il senatore del Movimento 5 Stelle AlbertoAirola. ”Gli italiani sono stanchi di sentire bufale, vogliono un Parlamento responsabile per uscire al più presto da questa emergenza. E invece si ritrovano un’opposizione che attacca il governo e difende operati dubbi delle Regioni che amministra. L’ unica priorità è quella di esserci.. . E allora se Conte parla devono parlare anche loro. Noi aspettiamo in ogni caso di vedere tutti gli atti con cui hanno deciso l’illegittima compensazione per Salvini e Meloni”.
Dice la sua anche la capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione di Vigilanza Rai, Francesca Flati che ci fa sapere che ci sarà “l’audizione del presidente Foa dell’ad Salini che faranno luce sulla lettera personale inviata da Barachini alla Rai” e dice anche che “sarà necessario e urgente audire i direttori dei tre principali Tg della Rai non, come strumentalmente proposto da Forza Italia, che giustamente tenta di difendere un operato indifendibile – quello di Barachini – e anche l’ufficio stampa di Palazzo Chigi, Rocco Casalino” . Insiste Flati “evidentemente infatti ancora oggi non è chiaro che secondo il Testo Unico Radiotelevisivo il servizio pubblico in particolari situazioni di emergenza, come questa, è tenuto a diffondere le comunicazioni ufficiali del presidente del Consiglio, su richiesta degli organi medesimi. La richiesta di reti unificate, come già chiarito, non c’è stata così come è stato già spiegato che è stata libera scelta delle testate mandare o meno in diretta la conferenza di Conte. Che le opposizioni ritengano una forzatura che i Tg scelgano di mandare in diretta una conferenza stampa del presidente del Consiglio in questa situazione la dice lunga su quanto hanno capito del momento drammatico che l’Italia sta vivendo. Tanto che non si fanno scrupoli a diffondere fake news sul Mes, costringendo anche il presidente del consiglio a smentirle”.

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