Debutto in sordina per Peacock, il servizio Ott di Comcast: senza produzioni originali e Olimpiadi

Si allunga l’elenco dei player nel mercato dello streaming. Comcast ha lanciato ufficialmente Peacock, il suo servizio streaming. Con un nome che si ispira al pavone e richiama il logo del colosso Usa di media e tlc, proprietario tra gli altri di NbcUniversal e Sky, Peacock al momento è disponibile solo per i clienti Comcast, e dal 15 luglio per tutto il resto del pubblico americano.

Se da una parte il lockdown potrebbe dare una spinta alle sottoscrizioni, dall’altra il servizio parte un po’ in sordina, o, come come ha spiegato Matt Strauss, presidente di Peacock, con un “lancio significativamente limitato nel 2020”.  Gran parte della produzione dei contenuti originali che avrebbero dovuto accompagnarne il debutto infatti “è stata sospesa”. In più, cosa da non sottovalutare, quest’estate non ci saranno nemmeno le Olimpiadi – di cui Comcast ha i diritti in America – su cui puntare.

Matt Strauss

A gennaio quando Comcast aveva presentato il nuovo servizio di streaming, aveva svelato un’ampia gamma di contenuti originali costellati da grandi stelle del panorama cinematografico quali Alec Baldwin, Jamie Dornan, Christian Slater e Demi Moore.
Adesso lo status del lancio di queste serie rimane incerto a causa degli effetti della pandemia di coronavirus, nonostante Strauss abbia sottolineato che “nel 2021 Peacock lancerà più contenuti originali”.

Un altro elemento chiave del servizio di Comcast è una versione supportata da spot pubblicitari e completamente gratuita, una mossa che fa parte della strategia della società per guadagnare terreno nel mercato dello streaming.

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