Rai: al via i nuovi palinsesti per la didattica a distanza con il Miur

La Rai passa alla fase 2 del progetto #lascuolanonsiferma. Il servizio pubblico vuole essere “una grande scuola” nel prolungarsi dell’emergenza Covid 19, offrendo nuovi programmi e il ricchissimo materiale on demand agli alunni della primaria fino ai ragazzi delle secondarie alla vigilia dell’esame di maturità. Un “sostegno didattico” alle lezioni a distanza con un linguaggio adeguato e anche tele-visivo per attrarre gli studenti ancora chiusi a casa. O, nei tanti casi di famiglie senza facile accesso al web, un arricchimento formativo e culturale che fa tornare la Rai al suo ruolo centrale di servizio pubblico, come lo fu negli anni 60 ai tempi del maestro Manzi, ma al passo dell’era digitale.

Dal 17 aprile parte un nuovo palinsesto dedicato alla didattica e alla formazione in una sinergia tra RaiRagazzi, RaiCultura (con RaiScuola, RaiStoria e RaiTre) e Raiplay, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione che ha selezionato i docenti che parteciperanno a titolo gratuito. Un insieme complesso che è stato presentato in una (prima) videoconferenza stampa “smart” in cui la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha mandato un videomessaggio annunciando una “collaborazione permanente tra la Rai e il ministero, già allo studio insieme all’amministratore delegato Salini”; la ministra inoltre ha ringraziato “i docenti e la Rai” per l’importante lavoro fatto dall’inizio del lockdown. E che il progetto funzioni lo dimostrano i 10 milioni di visualizzazione della pagina di RaiStoria.it dal 9 marzo ad oggi, quando sono raddoppiate le ore di programmazione.

Lucia Azzolina (Foto ANSA/ANGELO CARCONI)

Alla Rai personaggi della cultura chiedono un guizzo di creatività e più apertura alla cultura, da Pupi Avati al mondo del teatro; l’ex ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, capogruppo Pd in commissione di Vigilanza, ha chiesto un canale digitale per la didattica. Questa nuova programmazione, secondo Silvia Calandrelli, direttrice di RaiCultura e RaiTre, va “in quella direzione, perché dall’emergenza risalta la centralità della scuola, della sanità e del servizio pubblico. Dev’essere un sistema Paese, e la Rai ha tutte le competenze per farlo” afferma. E da settembre con il Miur si vedrà se rendere queste tele-lezioni anche crediti formativi per gli studenti.

I programmi.
Il direttore di RaiRagazzi Luca Milano, insieme alla vice Mussi Bollini, ha illustrato il palinsesto: per i più piccoli da lunedì 20 alle 9,15 il nuovo programma educativo “La Banda dei Fuoriclasse”, tre ore al giorno in diretta su RaiGulp per 33 puntate, girate nel centro di produzione Rai di Torino (un’anteprima venerdì 17): in studio solo il conduttore Mario Acampa e una matita in diretta, l’ illustratore Gabriele Pino; RaiYoYo, oltre ai cartoni animati sull’inglese e sull’arte, si sposta su Rai1 con “Diario di casa”, una striscia di dieci minuti al giorno con messaggi, disegni e video dei bambini sulla quarantena.
Silvia Calandrelli ha spiegato la “fase B” di RaiCultura dopo la partenza il 21 marzo con la didattica in più.

Su RaiScuola dal 17 “La scuola in Tv”, mezz’ora di lezione con insegnanti scelti dal Miur, 110 lezioni su ogni materia, dalla letteratura all’arte dalla storia alla scienza alla moda. Per i maturandi, dal 27 aprile Scuola@CasaMaturità tutti i giorni alle 10 e alle 15 trenta minuti di lezione con docenti universitari e accademici come Giulio Ferroni, Valera Della Valle, Umberto Gentiloni, Maurizio Ferraris che nella conferenza stampa ha valorizzato il ruolo del servizio pubblico.

Ci sarà anche uno “spazio generalista” su RaiTre dal 27 aprile alle 15,20 #Maestri, 86 lezioni presentate da Edoardo Camurri con personaggi della cultura o accademici come Claudio Strinati, Sabino Cassese, Marta Cartabia, Nicola Piovani e altri. Sempre Camurri, entusiasta del progetto, farà una simulazione dell’esame di maturità con due studenti collegati da casa per “Prove di maturità”, su RaiStoria dal 13 maggio in prima serata, con dei “percorsi trasversali per preparare all’esame”.

Una grande parte la ha RaiPlay, con la ricchezza delle teche ma anche con nuove produzioni, illustrate dalla direttrice Elena Capparelli, come la “Sezione Learning”, un bacino infinito di contenuti on demand per studenti di ogni età e grado e su ogni materia (anche con il linguaggio dei segni assicurato con Rai Pubblica Utilità ) e una playlist di video per studiare e per la scuola d’infanzia. E ancora dal 20 aprile 9 puntate del programma ex novo “Scrittori#FuoriClasse”, lezioni speciali di Edoardo Albinati a Valeria Parrella, Sandro Veronesi e altri. Poi le storie personali di ”Beautiful Minds” dal passato al futuro e i cortometraggi sull’ambiente con “Indipendence”, dal 24 marzo.

Per i giovani l’intrattenimento con Jovanotti e poi tanta cultura: dai teatri con l’Opera alla Scala, dal 23 marzo (anche su Rai5) alla lettura dei classici (anche con la raccolta di “Ad alta voce”) al canto quotidiano della Divina Commedia, dal 25 marzo.
La tele-scuola funziona, infatti crescono il portale di RaiCultura, con quasi 2 milioni di pagine viste al giorno e gli insegnanti hanno realizzato 1000 lesson plan; l’account Instagram ha oltre 350mila followers ed è il primo Rai.

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