Vivendi, De Puyfontaine: in Italia da azionisti di lungo termine. Per Tim vogliamo legami contenuti e media

“In Italia, il nostro obiettivo rimane invariato: assicurare il successo di Telecom Italia e il suo sviluppo, e creare forti legami nel campo dei contenuti e dei media nel Paese”. Lo ha detto Arnaud de Puyfontaine nel suo discorso in apertura all’assemblea di Vivendi, che si è svolta a Parigi il 20 aprile.

“Negli ultimi mesi abbiamo stabilito un rapporto regolare all’interno del Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia con l’evoluzione della sua governance e sosteniamo i numerosi sviluppi positivi avviati sotto la guida di Luigi Gubitosi, il suo amministratore delegato”, ha spiegato il manager. “Inoltre, siamo lieti di essere percepiti oggi, come dovrebbe essere, da tutti gli stakeholder italiani come un azionista industriale di lungo termine”.

Arnaud de Puyfontaine (foto Olycom)

Per quanto riguarda i conti, la media company transalpina ha chiuso il primo trimestre con ricavi per 3,87 miliardi di euro, +11,9% (+4.4% a valuta e perimetro costante) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Forte crescita per Universal Music Group: 1,76 miliardi, +17.8% (+12.7% a valuta e perimetro costante). La crescita di Canal+ Group’s è guidata dall’attività internazionali: 1.33 miliardi, +9,6% (+1% a valuta e perimetro costante).

“La pandemia Covid-19 ha avuto un impatto limitato su i ricavi consolidati di Vivendi nel primo trimestre di 2020”, ha spiegato la società, segnalando tuttavia che “alcuni business hanno fatto i conti con una perfomance variabile a marzo, in particolare Havas Group, Editis e Vivendi Village, a causa della crisi”.

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