Tim, cedola è simbolo di ritorno alla normalità; presto per valutare impatti economici coronavirus

Il ritorno al dividendo per Tim “è un segnale che testimonia l’importante percorso che è stato compiuto per riportare il gruppo all’interno di un regime di normalità e stabilità”. Lo ribadiscono nella lettera agli azionisti che va ad integrare la relazione finanziaria 2019 il presidente Salvatore ROssi e l’ad Luigi Gubitosi.

Nella foto, da sinistra, Salvatore Rossi e Luigi Gubitosi

“Il 2019 è stato un anno in cui abbiamo raggiunto risultati importanti, sia in termini di posizionamento strategico e di efficientamento della struttura dei costi e della macchina operativa, sia in termini di reputazione e di miglioramento della proposta commerciale. E tutto questo l’abbiamo potuto fare puntando sul rafforzamento di una squadra manageriale coesa, determinata e di qualità. Le diverse iniziative che abbiamo messo in campo hanno avuto un unico obiettivo: realizzare le fondamenta per poter costruire una Tim più forte, più solida e più autorevole verso l’interno e verso l’esterno, consapevole del ruolo che può svolgere per l’innovazione del Paese, oggi e in futuro”.

Nel 2019 Tim ha deciso di “rileggere” la sua strategia e stringere alleanze “con il duplice obiettivo di conseguire una maggiore efficienza operativa e al tempo stesso consolidare i vantaggi competitivi” che hanno portato a ‘liberare’ 3 miliardi che contribuiranno alla riduzione del debito. “Questo è un tema assolutamente imprescindibile, non solo per migliorare la solidità degli indicatori di natura finanziaria e patrimoniale, ma anche e soprattutto per riacquisire flessibilità e un maggior spazio di manovra per il futuro” scrivono Rossi e Gubitosi.

Nella lettera agli azionisti il presidente Rossi e Gubitosi ricordano l’alleanza con Vodafone nelle infrastrutture di rete mobile, quella con Santander nella gestione del credito al consumo e quella con Google per lo sviluppo dei servizi di Cloud Computing. “Ci siamo mossi anche sul fronte dello sviluppo delle reti a banda ultralarga fissa, abbiamo pubblicato una proposta di co-investimento che mira a ridurre i costi di sviluppo, accelerando i tempi di realizzazione e che è rivolta a tutti gli operatori di settore”, ricordano i vertici di Tim.
“Le risorse economiche liberate degli accordi siglati con Vodafone e con Santander sommate alle riduzioni di costi derivanti da razionalizzazioni organiche portano ad un risparmio complessivo che supera i 3 miliardi di euro grazie ai quali sarà possibile intervenire in maniera incisiva sul fronte della riduzione del debito” ma “a prescindere dagli effetti di natura finanziaria gli accordi siglati hanno una valenza di natura strategica e rappresentano la nostra visione di un’evoluzione del settore basata sull’efficienza tecnico-operativa a cui si deve affiancare una forza competitiva distintiva costruita sulla qualità dei servizi offerti”.

La crisi sanitaria scaturita dal diffondersi del Coronavirus “ci coinvolge e ci tocca tutti da vicino” scrivono in conclusione della loro lettera agli azionisti il presidente di Tim Salvatore Rossi e l’ad Luigi Gubitosi. “E’ ancora troppo presto per poter valutare con ragionevole certezza quanti e quali saranno gli impatti economici e sociali di quanto sta accadendo. E’ però indubbio che le conseguenze si faranno sentire sia sul fatturato delle imprese sia sul Prodotto interno lordo mondiale”. Ma “Tim c’è e ci sarà sempre a fianco del Paese” concludono ricordando le iniziative di sostegno come l’aumento gratuito di traffico voce e dati, prodotti digitali per le scuole (Weschool), gli ospedali e i penitenziari (tablet e smartphone), le imprese (kit per il lavoro agile), dal potenziamento/estensione delle reti alla migrazione gratuita verso servizi a banda ultralarga.(ANSA).

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