Audiovisivo, Leone: scanner e protocolli. La road map per far ripartire a giugno il settore

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“Il mondo dell’audiovisivo è pronto a ripartire”. Lo sostiene Giancarlo Leone, appena confermato per il prossimo triennio alla guida dell’Apa, l’Associazione dei produttori audiovisivi che ha messo a punto una road map per la ripresa in sicurezza delle attività nel settore, rimasto bloccato, per la chiusura di studi e set legata all’emergenza coronavirus.

Il comparto, spiega all’Ansa Leone, “impiega oltre 100mila persone e vale 1 miliardo l’anno: 380 milioni la fiction, 320 l’intrattenimento, 250 milioni il cinema, il resto tra documentari e animazione”.

“Come associazione, insieme ai produttori abbiamo stabilito un percorso a tappe: innanzi tutto, concludere entro pochi giorni tutti i protocolli sanitari necessari per la ripartenza delle società di produzione, condivisi con i produttori cinematografici dell’Anica; la normale ripresa delle attività, fin dal 4 maggio, negli uffici di produzione, nei cantieri e in tutte le attività relative alla preparazione di una produzione (come i sopralluoghi o le scenografie, ndr); l’obiettivo, tornare sui set entro il mese di giugno”.

Giancarlo Leone (Foto ANSA/ALESSANDRO DI MEO)

Se le attività di preparazione si possono considerare a basso rischio, “perché non è difficile adattarle agli standard previsti”, argomenta Leone, la possibilità di tornare a girare è invece “strettamente collegata all’implementazione di tutti gli strumenti di monitoraggio che consentano la messa in sicurezza di troupe a attori: ma sono ottimista – sottolinea ancora – sul fatto che il progresso tecnologico e i nuovi sistemi di controllo, tra esami sierologici e tamponi a risposta immediata, ci aiuteranno nell’ultimissima fase”, in particolar modo “nelle situazioni in cui non sia possibile rispettare le distanze”.
In sostanza, troupe, tecnici e cast potrebbero essere sottoposti a uno screening quotidiano: “Sono convinto che avremo a disposizione la strumentazione necessaria per consentire, auspicabilmente, entro giugno la ripresa. Stiamo lavorando per questo”.

Una ripartenza destinata a dare nuovo ossigeno ai palinsesti, in particolare delle tv generaliste, costrette a ricorrere in modo sempre più massiccio alle repliche: “C’è grande interesse da parte delle emittenti televisive, Rai e Mediaset in particolare, a mantenere un livello alto di disponibilità di prodotto nuovo da trasmettere”, fa notare Leone.
E l’intrattenimento? “I tempi – risponde – potrebbero essere ulteriormente anticipati rispetto a fiction e cinema, perché le modalità di ripresa e i format possono essere adattati alle nuove esigenze di sicurezza. Questo vuol dire che fin da maggio potrebbe riprendere la preparazione, se non la produzione, di gran parte dei programmi interrotti, a fronte della disponibilità dichiarata della Rai e anche di Mediaset di considerare i mesi e giugno e luglio come stagione piena e non come stagione estiva. Questo anche in virtù del fatto che le emittenti hanno bisogno di prodotto nuovo, dopo mesi di repliche, e che inevitabilmente la platea televisiva estiva sarà più ampia di quella degli anni precedenti, in ragione di una profonda modifica dei comportamenti sociali”.