Calcio, il ministro Spadafora incontra la Figc: su ripresa decisione nei prossimi giorni

“Ho ascoltato con grande attenzione le diverse posizioni emerse e nei prossimi giorni, dopo un confronto con il Ministro della Salute e il Comitato tecnico scientifico, emaneremo le disposizioni aggiornate in merito alla possibilità e alle modalità per una ripartenza degli allenamenti”. Lo ha detto il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora al termine dell’incontro con tutte le componenti della Figc.

Chi sperava che questa riunione potesse dare qualche elemento di chiarezza in più sui tempi della ripresa almeno degli allenamenti, nel mondo del calcio, in particolare della Serie A, è andato deluso. Ci si è limitati all’esame del Protocollo elaborato dalla Commissione medico scientifica della Federazione e ad approfondire gli aspetti legati alla possibile ripresa degli allenamenti nella massima sicurezza per atleti e tecnici delle società sportive.

Vincenzo Spadafora (Foto Fabio Cimaglia / LaPresse)

Che la giornata sarebbe stata interlocutoria lo si è capito del resto fin da quando il ministro dello Sport, rispondendo al ‘question time’ al Senato, aveva dichiarato: “Ho inviato nei giorni scorsi al Coni e al Cip una lettera per chiedere che tutte le Federazioni esprimano in che modo possano applicare protocolli sanitari per poter riprendere le attività sportive in sicurezza. Proprio venerdì riceverò gli esiti di questo lavoro”.

“Tutti questi lavori che stiamo facendo – ha sottolineato il Ministro – ci consentiranno di valutare prima del 4 maggio se saremo o meno in grado di riaprire, e cosa”. “Dobbiamo essere consapevoli che dobbiamo riaprire perchè lo sport è importante non solo come valore economico, ma come valore sociale. Lo dobbiamo fare però nel rispetto assoluto della salute di tutti: quindi gradualmente potremmo pensare di riaprire sicuramente tutta la parte che riguarda gli allenamenti” ha precisato Spadafora.
“Per quanto riguarda i campionati e l’attività motoria all’aperto valuteremo insieme al Comitato tecnico scientifico e alla Protezione civile, consapevoli che questa ripartenza va assolutamente spinta ma va tutelata la salute degli italiani” ha concluso.

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