Cura Italia: stasera la fiducia alla Camera. Le tv locali al governo: rivedere sbarramento a 100

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“Con il decreto Cura Italia Il governo ha teso una mano al mondo dell’informazione, ma ha lasciato coloro che operano nel mondo delle tv locali nella totale incertezza, e questo anche se il premier Conte ha ringraziato recentemente anche questi giornalisti per la copertura informativa di queste settimane di emergenza Covid”. E’ l’appello al governo firmato da 37 emittenti italiane che si dicono fortemente penalizzate dalle norme attuali.

La richiesta è di rivedere i parametri dell’attuale Regolamento, che assegna il 95% delle risorse alle prime 100 Tv lasciando il rimante 5% alle altre 37 emittenti locali, e di stanziare un Contributo Straordinario di 80 milioni di euro per la tutela di tutte le 137 tv locali italiane, senza ‘Sbarramento a 100’.
Le emittenti firmatarie dell’appello, si legge in una nota, stanno attraversando crisi aziendali sempre più frequenti, che mettono a rischio il salario dei dipendenti, nella quasi totale assenza di ammortizzatori sociali e investimenti pubblici specifici per il settore. Nonostante questi problemi continuano a fornire: informazioni di dettaglio e di qualità, svolgendo, specie nei piccoli comuni, un servizio insostituibile”.

Stasera alle 20.15 è in programma il voto sul dl Cura Italia alla Camera, sul quale il governo ha posto la fiducia.