Gedi, rivoluzione Elkann che diventa presidente del gruppo e nomina Molinari direttore di Repubblica

Prende finalmente forma il progetto di John Elkann presidente di Exor per il gruppo Gedi. Elkann ha deciso di comunicare tutte le decisioni in due step nello stesso giorno,  prima l’operazione finanziaria che vede al centro Giano Holding, società interamente posseduta da Exor per effettuare il passaggio delle azioni da Cir (43,78%) e da Mercurio (5,6%) per raggiungere il 48,8% , poi la nomina del nuovo consiglio di amministrazione del gruppo editoriale a cui è toccato subito nominare i direttori che formeranno la nuova squadra giornalistica.

John Elkann (Foto ANSA)

Dopo l’uscita di Carlo Verdelli direttore di Repubblica a Largo Fochetti arriva Maurizio Molinari sostituito a La Stampa da Massimo Giannini, per chiudere con Mattia Feltri all’Huffington Post.

La notizia dell’uscita di Verdelli ha lasciato colpiti e sbalorditi i suoi giornalisti, gli osservatori del mondo dei media e soprattutto i suoi estimatori (molte le telefonate che abbiamo ricevuto essendo stati primi a dare la notizia).

Verdelli, Molinari, Giannini

Maurizio Molinari, succede a Verdelli a capo del quotidiano romano e diventa anche direttore Editoriale del Gruppo. Un super incarico perchè presuppone lo sviluppo di collaborazioni e sinergie tra il vasto sistema informativo che comprende Repubblica, Stampa, Secolo XIX e tutti i quotidiani locali dei GNNews, e forse anche le radio. Una miniera a cielo aperto per realizzare nuove iniziative, lo sviluppo diffuso del modello digital first, coerente nei tempi e nei modi, e per fare massa critica nei confronti del mondo dell’utenza pubblicitaria, non più interessata alla carta stampata per pubblicare pagine di pubblicità, ma sempre attenta a nuove iniziative di comunicazione.

La direzione editoriale sarà uno snodo fondamentale per la vera modernizzazione del Gruppo secondo le ambizioni di Elkann che come ha spiegato nella sua lettera agli azionisti di Exor, parlando dell’operazione Gedi: “Siamo consapevoli che questa sia un’acquisizione ‘contrarian’, date le difficoltà che l’industria dei quotidiani sta affrontando”, scrive Elakann. ” Tuttavia, riteniamo che nonostante queste sfide, le organizzazioni del settore dell’informazione che forniscono giornalismo di qualità continueranno ad attrarre e ad aumentare i lettori paganti. Lo si è visto in questi tempi difficili e incerti, con la crescita del 60% degli abbonamenti digitali che GEDI ha registrato a marzo 2020, raggiungendo la quota di 210 mila abbonamenti rispetto ai 130 mila di fine febbraio. Allo stesso tempo, il traffico nel sito web è aumentato del 220% con una forte crescita dei segmenti audio e video.

Maurizio Molinari

Questa modalità di abbonamento darà sostegno a un business che fornisce un importante servizio alla società, offrendo ai lettori una copertura professionale delle notizie e opinioni indipendenti su ciò che accade sia a livello locale che mondiale”. Dimostrando insomma di aver fatto un investimento ragionato. Così come adesso è ragionata la scelta dei direttori a cui affidare il compito di far diventare una acquisizione ‘contrarian’ una operazione sensata.

Maurizio Molinari, che ha dimostrato una grande tenacia a sviluppare il progetto del digital first alla Stampa, in mezzo a forti contestazioni della redazione, è già a Roma per ricevere il testimone da Verdelli. La redazione di Repubblica, mentre scriviamo i suoi rappresentanti sindacali sono in conference call con il direttore uscente, ha già dato forti segnali di malumore per il modo in cui la notizia del cambio è stata comunicata, con una nota stampa senza comunicazione preventiva al cdr.

Massimo Giannini

A Torino – oggi ha salutato la redazione Molinari il testo in coda- già da domani arriva il nuovo direttore Massimo Giannini, firma storica di Repubblica di cui è editorialista oltre a essere direttore di Radio Capital. Giannini che ha una forte caratura da giornalista politico ed economico (ha diretto per anni Affari&Finanza il supplemento del lunedi prodotto di gran successo), lascia Radio Capital che passa insieme a tutte le radio di Elemedia sotto Pasquale di Molfetta, il mitico Linus, che diventa direttore editoriale. Giannini diventa, com’era Molinari, anche direttore di GNN (il network dei giornali locali del Gruppo GEDI).

Linus

Una vera sorpresa è stata la scelta di Mattia Feltri, amatissimo giornalista della Stampa dove firma Buongiorno che continuerà a fare pur occupandosi del giornale on line fondato da Lucia Annunziata, che ha dato un mese fa le dimissioni convinta che il nuovo editore dovesse avere la libertà di scegliersi un nuovo direttore. Alla redazione del HuffPost erano terrorizzati perchè temevano che Elkann potesse decidere di uscire dalla società che vede Gedi al 49% e Verizon al 51%. Invece il presidente di Exor, convinto com’è della forza dell’informazione digitale, pensa all’ HuffPost come un tassello importante della costellazione Gedi.

Mattia Feltri

Mattia Feltri

Per quanto riguarda la governance del gruppo, preso atto delle dimissioni di Laura Cioli, Rodolfo De Benedetti, Francesco Dini e Monica Mondardini dalla carica di consiglieri di GEDI, la nuova squadra è formata da John Elkann, presidente, Maurizio Scanavino amministratore delegato e direttore generale, Carlo Perrone, Marco De Benedetti, Giacaranda Caracciolo, e dalle new entry Turi Munthe, Pietro Supino e Enrico Vellano.

Alla fine del comunicato in cui è stata illustrata la nuova organizzazione, Elkann ha voluto pubblicare una nota: “Le decisioni che abbiamo preso oggi definiscono le basi di un’organizzazione chiara e coesa che ci siamo dati. Ci aspetta un percorso impegnativo e straordinario: con coraggio e con senso di responsabilità, abbiamo scelto di abbracciare l’innovazione e la trasformazione digitale per scrivere insieme il futuro del giornalismo e dell’intrattenimento di qualità. I principi che sono all’origine del nostro gruppo non cambieranno: continueremo a difendere la libertà di espressione e a impegnarci per garantire un’informazione responsabile e libera da qualunque condizionamento. I valori di sempre insieme a nuove idee saranno la nostra forza, oltre che il punto di riferimento per tutte le persone che lavorano in GEDI.”

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