Editoria, Martella: stampa presidio contro fake news nell’emergenza. Difendere la filiera dalla pirateria

Il questi due mesi di emergenza Covid “la filiera editoriale ha dimostrato di saper rispondere in modo rapido e qualificato: i giornali nazionali e locali hanno svolto e stanno continuando a svolgere un lavoro importantissimo, sono un vaccino indispensabile contro la disinformazione e le notizie false che, lo abbiano visto proprio con il Coronavirus, possono creare danni enormi”. Lo ricorda il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’editoria editoria Andrea Martella in una intervista al Corriere del Venero, nel pomeriggio del 26 aprile.

Il sottosegretario con delega all’Editoria Andrea Martella (Foto ANSA/ALESSANDRO DI MEO)

Nel suo intervento, il sottosegretario ha toccato anche il tema della possibilità di scaricare copie pirata dei giornali, messo in luce anche dalla Fieg, e che nei giorni scorsi ha visto un intervento diretto di Agcom, con la chiusura di 7 canali Telegram dove era possibile trovare i quotidiani gratuitamente.

Il problema “esiste ed è molto serio”, ha spiegato. “Nelle scorse settimane ho segnalato io stesso ad Agcom la necessità di intervenire contro il traffico di copie pirata: chiediamo al sistema dell’informazione, specie in momenti difficili come questo – dice – il massimo impegno affinchè svolga una funzione di servizio pubblico ma allora a maggior ragione dobbiamo difendere la filiera della stampa dai danni provocati dalla pirateria editoriale”.

Secondo Martella, è urgente “individuare con il Parlamento, in collaborazione con Agcom, nuovi strumenti normativi di lotta alla diffusione illegale dei giornali”. Alle norme però “deve unirsi una campagna di sensibilizzazione: i cittadini devono aver chiaro che la pirateria non rischia solo di far chiudere i giornali ma colpisce la qualità stessa della nostra democrazia, riducendo il pluralismo”.
Editoria 5.0 resta l’obiettivo di riferimento, aggiunge, “per una riforma attesa da 40 anni. Con l’ultima legge di bilancio abbiamo messo in sicurezza il settore – conclude – con la prossima vorrei gettare le basi della riforma”.

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