Tv, il lockdown fa crescere gli ascolti delle generaliste (62% share in prima serata). Rai1 e Canale 5 valgono la metà dell’audience

Assediate dall’offerta online sempre più ricca e ‘aggressiva’, costrette a ricorrere alle repliche per lo stop alle produzioni, eppure ancora in grado di restare centrali nelle scelte dei telespettatori. La pandemia non manda in crisi le tv generaliste, che si adattano all’emergenza e si confermano dominanti nella dieta mediatica degli italiani.

Nel periodo del lockdown, dal 9 marzo al 26 aprile – secondo i dati Auditel elaborati dallo Studio Frasi – Rai, Mediaset e La7 raccolgono una quota di mercato del 55,7% nel giorno medio (pari a 7,9 milioni di spettatori): un valore in calo rispetto agli stessi giorni del 2019 (quando fu del 58,4%), ma pur sempre oltre la metà di quello dell’intera offerta televisiva che può contare su centinaia di emittenti, nazionali e locali, gratuite e a pagamento.

cco (Foto di Ron Porter da Pixabay )

In prima serata le generaliste raggiungono nel complesso il 62.1% di share, sfiorando i 19 milioni di spettatori: un dato che cresce rispetto al 2019 (60.9%).

Tutte e sette le reti generaliste incrementano i propri ascolti, per un totale di poco inferiore ai 2 milioni nel giorno medio. Rai1 cresce di 604mila spettatori (+35,4%), Canale 5 di 361mila (+21,2%); Rai3 di 277mila (+38,6%), Italia 1di 220mila (+44,6%), le altre crescono con percentuali superiori al 20%.

In prima serata l’aumento è di ben 4 milioni, 1 milione dei quali va a Rai1 (+23,2%) 874mila a Canale 5 (+22,6%); a crescere più della media è la sola Italia 1 (+620mila individui, +48%).
Le due ammiraglie, Rai1 e Canale 5, producono da sole il 55% dell’ascolto generalista, sia nel giorno medio (16.33% Rai1, 14.55% Canale 5), sia in prima serata (18.61% Rai1, 15.54% Canale 5).

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