Calcio, Spadafora a Lega Serie A: complotto? Voci ridicole. Serve sicurezza, Cts approfondirà protocollo Figc

Le voci di “complotto” contro il calcio, mosse dai vertici di alcune squadre della Serie A al ministro dello Sport, sono “ridicole”, come chi le muove. E ogni tentativo “di fare pressione sulla politica e sul governo, per orientarne le scelte, anche muovendo certa stampa, secondo i propri interessi” è del tutto fuori luogo. Anzi, “con me hanno sbagliato strategia”. E’ quanto ha affermato il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora in una diretta Fb, ieri in tarda serata al termine di una riunione con il Comitato tecnico scientifico (Cts), in cui ha ribadito in particolare la posizione dell’esecutivo sul tema della ripresa degli allenamenti e della possibile riapertura del Campionato della Serie A, anche dopo le forti critiche dei dirigenti di alcuni club – Lazio in testa – per il rinvio della possibile ripresa degli allenamenti degli sport di squadra al 18 maggio. La Lega Serie A, che ieri si è riunita in un consiglio informale sulla questione, non nasconde tra l’altro il timore per un mancato pagamento dell’ultima rata delle pay tv, prevista per il primo di maggio, per cui giunge a minacciare il ricorso ai legali per l’eventuale recupero delle somme.

Vincenzo Spadafora (Foto Fabio Cimaglia / LaPresse)

“La stragrande maggioranza delle persone – ha osservato il ministro – vorrebbe che il campionato terminasse qui. Io non mi sono mai fatto condizionare dai sondaggi o dal sentimento comune. Sarebbe più facile per me fermare tutto, ma sono consapevole che il calcio è uno degli elementi importanti di questo paese, a livello sociale ed economico”. Per questo, ha proseguito Spadafora, con il Cts si è concordato “nel più breve tempo possibile” un incontro con rappresentanti della Figc, del mondo del calcio, del Coni, dell’Fmsi per approfondire il protocollo presentato dalla Figc. “Se si riuscirà a perfezionare nel modo migliore questo protocollo per garantire la salute di tutti, ovviamente, gli allenamenti degli sport di squadra, tra i quali anche il calcio, riprenderanno il 18 maggio. Che non vuol dire necessariamente che riprenderà il campionato” ha dichiarato.

Il campionato infatti, ha ricordato Spadafora, “per la Figc dovrebbe ripartire al massimo a metá giugno, ma fino ad allora manca un tempo lunghissimo, nessuno può sapere cosa succederà”. “Intanto se riprendono gli allenamenti in sicurezza ci predisponiamo anche in modo che il campionato possa riprendere, ma questo lo sapremo soltanto più avanti” ha concluso.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Tv e relazioni sociali i pilatri del lockdown. Istat: televisione seguita dal 92% dei cittadini “indispensabile canale di aggiornamento”

Tv e relazioni sociali i pilatri del lockdown. Istat: televisione seguita dal 92% dei cittadini “indispensabile canale di aggiornamento”

Rassegne stampa, il Tar conferma la decisione Agcom: non sono riproducibili gli articoli a riproduzione riservata

Rassegne stampa, il Tar conferma la decisione Agcom: non sono riproducibili gli articoli a riproduzione riservata

Cinema, dal Mibact 120 milioni per il settore. Franceschini: servono nuovi investimenti

Cinema, dal Mibact 120 milioni per il settore. Franceschini: servono nuovi investimenti