Rapporto AI-uomo: l’Università Pontificia Salesiana di Roma lancia una call for papers per l’evento del 25-26 settembre

L’Università Pontificia Salesiana di Roma – per iniziativa della sua Facoltà di Scienze della Comunicazione Sociale – sta costruendo, per le giornate del 25 e 26 settembre 2020, l’evento ‘Intelligenza Artificiale: per una governance umana. Prospettive educative e sociali’. In base alla possibilità del momento, vista l’emergenza sanitaria in atto, si terrà in forma presenziale rispettando le misure di distanziamento oppure sarà realizzato online.

Come spiega un comunicato, il sito, che viene costantemente aggiornato, ospita il programma in fieri dell’evento e il costruendo panel degli interventi, anche per le sessioni parallele dedicate ai casi applicativi e ai workshop, nonché bibliografie, strumenti e utilities per lo studio su questi temi. Sul portale, infatti, il progetto è continuamente alimentato dai contributi e dalle idee di soggetti istituzionali, ricercatori, studiosi e interessati, a diverso titolo coinvolti o interessati.

Per ampliare la partecipazione al progetto, l’Università lancia una call for papers. Coloro che intendano sottoporre una proposta di paper da discutere nell’evento di settembre – o da diffondere attraverso il portale – potranno realizzare e inviare, entro il 24 maggio 2020, l’abstract del proprio paper, compilando il form presente sul sito a questo link, dove sono indicate tutte le procedure di selezione, le tempistiche e ogni informazione utile. L’abstract dovrà consistere in non più di 2 cartelle, essere privo di riferimenti a prodotti commerciali o a materiale sottoposto a copyright di terzi, e recare indicata la pertinenza principale ad uno dei temi previsti su uno o più degli aspetti scelti: teorici e umanistici, casi d’uso pratici, esperenziali, tecnici o altro.

Università Pontificia Salesiana di Roma – Facoltà di Scienze della Comunicazione Sociale

L’IA è un fenomeno complesso che richiede un approccio non semplicistico, e umanistico, nello studio delle relazioni IA – Uomo e IA – Società. E quindi dell’incontro/scontro tra l’IA e categorie come l’etica, in primis, ma anche la teologia, l’antropologia, la filosofia, la sociologia, la psicologia. Nelle differenze che le applicazioni dell’IA nei diversi contesti geopolitici – nazionali, europei, internazionali – pongono e pertanto con le diverse conseguenze che generano.

Le aziende – accanto a questi aspetti, che è fondamentale indagare, rivestono importanza per gli addetti ai lavori e per gli utenti i casi d’uso – pratici, esperienziali, tecnici – messi in campo in tutti i settori: pubblica amministrazione, educazione, ricerca, agricoltura, ingegneria, robotica e informatica naturalmente, ambiente, energia, reti delle telecomunicazioni, mobilità, smart cities, industria manifatturiera, farmacologia, salute, assistenza alla persona, sicurezza, vision recognition & classification. Tutti campi del fare umano che ci si aspetta siano interessati da una produttività ed un’efficienza amplificate dal contributo di velocità e precisione delle macchine. Per questo nel corso dell’evento e online sarà previsto uno spazio espositivo dedicato alle aziende per i propri innovativi prodotti e servizi di IA.

La diffusione crescente dell’IA, accompagnata ad una evoluzione del pensiero su di essa ed accelerata dalla diffusione dell’emergenza epidemiologica – che ha imposto una brusca virata verso forme di tecnologia avanzate anche ad ambiti che ne restavano ancora ai margini – ne fa un elemento già ben integrato nelle nostre stesse esistenze. Inoltre, non esiste neanche più una sola Intelligenza Artificiale, ma almeno tre, che gli studiosi definiscono come Artificial Narrow Intelligence, Artificial General Intelligence e Artificial Super Intelligence.

Si prefigura, riporta sempre una nota, una società futura ibrida e contaminata, che in parte è già qui e ora, e che va resa ospitale cominciando a lavorarci fin da subito. Ci sono molte domande ed altre ne scaturiranno ancora senza risposte, e pregiudizi da superare. Se è vero che l’IA è promessa di miglioramento della potenzialità e della creatività umane, ci sono tuttavia conseguenze delle sue applicazioni che forse non immaginiamo ancora. E come tutti gli esiti del progresso, ha lati oscuri che non vanno ignorati e interessi diversi, spesso opposti, da contemperare. I rischi sottesi all’utilizzo di IA richiedono approcci diversificati, dal punto di vista della fiducia, della responsabilità, della sostenibilità, del controllo: comprendere i processi decisionali dell’IA diventa vitale. Partecipare a questo viaggio di conoscenza e consapevolezza in quello che è un affascinante segmento dell’innovazione, e farlo guardando fuori dal finestrino di quanti più ambiti di studio e di attività umane possibili, è il cuore di questo progetto, che ci si augura venga compreso nella sua portata e diffusamente condiviso.

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