Cinquanta fotografi raccontano per ‘IL’ il mondo che verrà

S’intitola ‘Il mondo che verrà’ il numero di IL in edicola giovedì 30 aprile, che la direttrice Nicoletta Polla Mattiot ha voluto realizzare con il contributo di 50 grandi firme internazionali della fotografia e di diversi scrittori.È il secondo numero della nuova serie del magazine maschile del Sole 24 Ore, rilanciato il 3 aprile con un nuovo logo, un formato più verticale, una decisa integrazione con il sito, ora inserito nel sistema digitale del Sole 24 Ore e aggiornato quotidianamente, una nuova formula centrata su un approccio green e sull’idea di avere per ogni numero uno special guest, protagonista anche di un evento esterno, così da costruire un ideale racconto a puntate che si snoda nel corso dell’intero anno.

Nicoletta Polla Mattiot

“Per questo numero il progetto era di una mostra con le immagini dei 50 fotografi che hanno collaborato realizzata con Mudec Foto. Abbiamo deciso di farla comunque, con un allestimento digitale che sarà visitabile online da metà maggio per tre mesi. Accompagnato sui nostri social da pillole di 45 secondi in cui ogni fotografo racconta la sua visione del mondo che verrà”, spiega Polla Mattiot.

Tra gli autori più importanti Giovanni Gastel, Rankin, Wendelien Daan, Koto Bolofo, Penti Sammallati, Ron Haviv, Max Cardelli e l’astronauta Paolo Nespoli, che fotografo non è ma ci ha regalato tante bellissime immagini dallo spazio e a IL ha donato uno scatto inedito in cui si vedono contemporaneamente l’alba e il tramonto. Mentre tra gli scrittori che hanno contribuito al numero ci sono Paolo
Cognetti, Michela Marzano, Elena Loewenthal, Federica Manzon, ma anche il fisico Guido Tonelli, scopritore del bosone di Higgs.

La cover di Il

Con il precedente numero di aprile ha preso il via l’iniziativa della foresta globale alla cui crescita IL contribuirà piantando un certo numero di alberi a ogni uscita. “La realizziamo in collaborazione con la community Treedom, che per ogni albero fornisce la geolocalizzazione e dà la possibilità di seguirne la crescita”, racconta Polla Mattiot. “La visione green è uno dei valori di IL: con questa iniziativa abbiamo voluto lanciare un segnale positivo per il futuro, ma anche sottolineare che l’emergenza per il Covid-19 non deve farci dimenticare l’importanza di temi come il cambiamento climatico e l’ambiente. E i primi alberi piantati sono un dono che abbiamo voluto fare ai 54 clienti che hanno investito sul numero di aprile”.

Anche sul numero ora in uscita il mensile riserva una particolare attenzione al mondo dell’imprenditoria e alle difficoltà che sta affrontando con lo speciale ‘L’Italia che guarda avanti’: cinque grandi aziende raccontano come non hanno interrotto la produzione, o l’hanno riconvertita, in un format publiredazionale appositamente ideato da IL nella veste grafica e creativa.

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