Editoria, Airola (M5s): Grande Fratello-Agcom non risolve pirateria; serve piano industriale e nuova diffusione di giornali

Condividi

“Sul caso Telegram, Agcom propone il Grande Fratello della rete sotto il controllo dell’autorità, con potere di sanzione fino al 2% del fatturato. Basta a risolvere la questione pirateria? Temo proprio di no…sarebbe più semplice fermare l’aria con le mani. Serve invece un nuovo progetto per l’editoria che coinvolga editori, Telecom e Over The Top, per costruire un nuovo futuro industriale. Basta strumenti vecchi per industria old economy. C’è da costruire il domani”. Lo afferma in una dichiarazione il senatore del MoVimento 5 Stelle Alberto Airola, della Commissione di Vigilanza Rai.

“La soluzione – ha proseguito- non potrà mai essere la chiusura di canali. Oggi è Telegram, domani sarà altro. Serve un’azione più incisiva che cambi radicalmente il modo di diffusione di giornali, di riviste. Ma non solo. Sappiamo che la pirateria coinvolge tantissimi altri settori. Cercare di frenare la pirateria è sicuramente necessario, ma non con questi metodi. Senza considerare il fatto che, oltre all’Agcom, gli editori potrebbero ricordarsi che esiste la polizia postale”. (Askanews)