Atleti e coronavirus – Basket, medico, politico: Maria Baldini nel nome dello sport e nel ritorno dell’Io

Maria Baldini, ex nazionale di basket, chirurgo, eletta nel Consiglio regionale della Lombardia con la lista civica Maroni, continua la sua attività politica con il Movimento Fuxia People di cui è fondatrice. Entra in Parlamento nel 2018 con la lista di Fratelli d’Italia.

Maria Baldini (foto Youtube)

Da ex atleta, come vive il Covid 19?

“Non mi perdo d’animo, mi preparo a sostenere meglio il dopo. Gli sportivi veri sono così: poiché affrontano sempre situazioni di difficoltà, sono abituati a venirne fuori, e non hanno mai paura. Sia che fanno una disciplina individuale che di squadra: così, perdono una gara, una partita, ma sono già pronti alla rivincita, a vincere il campionato, alla ripartenza. L’aspetto mentale, in uno sport che è sempre più fisico, fa sempre più la differenza. Ma comunque anche quella forza lì ce l’hanno tutti”.

Lo sport è uno, eppure sembra che il calcio sia l’unico che debba assolutamente ripartire.

“Dietro, ci sono enormi motivi economici. Perché prima del calcio dovrebbero ripartire molti altri sport, dove non ci sono i contatti fisici, e sono implicati meno atleti, meno addetti ai lavori e meno spettatori. Chi prenderà la decisione di farlo ripartire valuta anche questi fattori”.

Lo sport è uno, eppure i parla solo di medaglie, di titoli, di soldi, di manager.

“Questa pandemia dovrebbe aiutare a riflettere e a rivalutare anche il significato di sport. Non solo come valore per migliorare il fisico e la mente, ma anche come valore educativo per affrontare la vita futura come persone, con tutti i valori etici connessi anche alla capacità di stare insieme, e di accettarsi l’un l’altro”.

Lo sport è fatto di atleti e di società che sono in crisi.

“Le società sportive sono una base fondamentale, un caposaldo, bisognerebbe favorire le sponsorizzazioni di queste piccole realtà ed aiutarle con la defiscalizzazione. Molte società non riescono a pagare l’affitto della palestra e sono destinate a sparire, trascinando con sé interi movimenti sportivi già super-emarginati. Quando penso al mio basket femminile mi intristisco”.

Lo sport non è mai riuscito ad entrare stabilmente nella scuola.

“Io mio figlio lo mandai alla scuola inglese proprio perché lì sapevo che avrebbe fatto due sport al giorno ed avrebbe acquisito quella mentalità e quella lealtà che l’avrebbero aiutato nella vita. “Mens sana in corpore sano”…. Nella mia visione, il dopo Convid 19 si costruisce dallo sport e dagli sportivi perché chi pratica un’attività parte già pronto ad affrontare le difficoltà e a competere. Bisogna dargli le armi, bisogna inserirlo nei ruoli strategici, bisogna creargli uno sbocco nel dopo l’agonismo, bisogna costruire una integrazione dalla scuola all’università per inserire queste persone nell’insegnamento dello sport e nel mondo del lavoro. Lo sport è la nuova frontiera, una medicina per la società, valida sia per i giovani che per i meno giovani”.

Eppure il calcio vince sempre.

“Forse stiamo andando in una diversa direzione, forse la gente si interessa maggiormente a sport più tecnici e difficili, come il tennis e il basket, forse lo sport non viene più riassunto con un semplice calcio a una palla, talmente semplice che si può fare in qualsiasi parte del mondo. Forse lo sport diventerà una scelta perché ci saranno più campi, più impianti, più possibilità di praticare per tutti, e sarà finalmente di base”.

Lei è fra i firmatari del Decreto Legge per utilizzare parte dei fondi per le grandi manifestazioni in Italia a favore dello sport di base.

“Il campione nasce dalle qualità individuali, ma bisogna dare la possibilità di far sport a un numero di persone sempre più grande. Sarebbe l’antidoto numero 1 alla criminalità minorile. Bisogna assolutamente trovare nuovi fondi per lo sport di base, per tutti. E lo Stato ha stanziato molti fondi per i grandi appuntamenti in programma nei prossimi anni. E’ giusto che parte di questi fondi vengano impiegati, ove possibile, per sostenere le necessità della popolazione”.

Ma un’Italia in crisi economica può ospitare senza tema tre eventi così importanti come ATP Finals di tennis 2021-2025, Ryder Cup di golf 2022 ed Olimpiade invernale Milano-Cortina 2026?

“Certo, nel rispetto delle regole e della fruizione ai cittadini degli impianti: lo sport ha bisogno dei campioni, degli idoli che si esprimano nei grandi eventi ed attirino grandi folle e nuovi ammiratori”.

Da medico, come sta vivendo il Corona Virus?

“Proprio da medico, avendo capito che situazione si stava prospettando, per il rispetto per la salute di me stessa e del mio prossimo, sono stata la prima a presentarsi in Parlamento con la mascherina. Il mio gesto ha suscitato molte perplessità e mi ha attirato molte critiche, ma subito dopo la mascherina se la sono messa tutti”.

Da medico come si aspetta la Fase 2?

“Intanto, se avessimo chiuso tutto subito i morti sarebbero stati molti di meno, invece così sono morti i più deboli e, comunque, non abbiamo debellato il virus, abbiamo ridato fiato ai nostri ospedali. La carica virale diminuisce, magari si trascina a base intestinale e non sappiamo ancora chi è asintomatico, eccetera. Questo virus è come un aerosol, terribile”.

Il Covid 19 è colpa della globalizzazione?

“E’ colpa delle regole mancate e sbagliate del vivere comune, in questo mondo dove tutto è mescolato. Io passo per essere una rompiscatole, ma avevo presentato un ordine del giorno per i tavolini di bar e ristoranti che debordano sempre più in strada, denunciavo il pericolo per questioni igieniche. Mi hanno deriso. Oggi ci sono le ordinanze perché siano distanziati, voglio vedere se vanno in strada, dove passano le macchine e l’aria è così viziata”.

Le regole non sono il forte degli italiani, a cominciare dai politici.

“Lo stiamo vedendo col balletto fra Campania e Lombardia: riapri tu, riapro io, decisioni così importanti vanno prese all’unanimità, il governo deve prendersi le sue responsabilità. Come fai a impedire ai proprietari di raggiungere la seconda casa? Portano soldi e pagano l’IMU allo Stato… Succederà come a Forte dei Marmi: stanno arrivando sempre di più, semmai col certificato medico del figlio che è malato d’asma e ha bisogno dell’aria di mare. I lavoratori del marmo che lavorano lontano l’uno dall’altro e altri possono tornare a lavorare, che riaprono a fare le scuole?”.

Come vede il futuro prossimo?

“Vedo un forte ritorno all’Io, alla partecipazione. Anche la protesta dei fedeli che in provincia di Napoli hanno voluto accompagnare il feretro del loro sindaco, un medico, morto per loro, va inserito in quest’ottica. E se la politica non cambia e non s’avvicina davvero alla gente, la gente creerà una serie di liste civiche per difendere e portare avanti le sue semplici istanze”.

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