28 aprile Gli Arteteca battono Bocelli, Karol e Iene. Floris re dei talk

Economicisti contro umanisti, quelli che vogliono aprire tutto (o quasi) e quelli che invece sono più ‘cauti’ si confrontavano nei talk, ma c’era anche la ‘sfida’ tra Andrea Bocelli e Papa Wojtila. Lo schema della griglia generalista, ieri, martedì 28 aprile era semplice: replica contro replica sulle ammiraglie, un film fresco su Rai2 con il fenomeno campano Arteteca, e quattro programmi, di cui tre più tipicamente d’informazione fra questi, per lo più concentrati su Covid-19 (ma con ‘Le Iene’ soprattutto nella prima fase del programma). I meter di Auditel hanno registrato – a sorpresa – una sorta di rivolta ‘meridionale’. Ha vinto infatti il film degli Arteteca, comici del programma ‘Made In Sud’.

Su Rai2 la pellicola in prima tv ‘Finalmente Sposi’ con Monica Lima, Enzo Iuppariello e Sergio Friscia, con la regia di Lello Arena, ha avuto 2,844 milioni ed il 10%.

Su Rai1 l’evento in replica ‘Un nuovo giorno- Andrea Bocelli Live’, ha avuto 2,697 milioni di spettatori ed il 10,6% di share, portando a casa un risultato sotto le attese e cedendo tanto del proprio pubblico proprio alla seconda rete.

Su Canale 5 ‘Karol – Un Papa rimasto uomo’, con Piotr Adamczyk, Michele Placido, Adriana Asti, Raoul Bova, ha totalizzato 2,327 milioni di spettatori e il 10,2%.

Su Italia 1 la seconda puntata de ‘Le Iene Show’ con Veronica Ruggeri, Nina Palmieri e Roberta Rei alla conduzione, ha riscosso 2,173 milioni di spettatori e il 10,6% di share (dopo la presentazione da 25 minuti a quasi 2 milioni ed il 6,5%).

Ma ecco come è andata la partita dei talk. Sul corona virus hanno cominciato con tre servizi ‘Le Iene Show’.

Senza Vittorio Feltri si è presentato Mario Giordano, con Nicola Porro e Orietta Berti in supporto, facendo un programma pieno di commercianti e di slancio ‘laburista’ (imprese, negozi e attività commerciali che sono in difficoltà gravi e vogliono riaprire), salvo poi ospitare il proprio ‘saggio’ Massimo Galli e l’esperto del Veneto, Andrea Crisanti, che invece si sono espressi criticando proprio questo indirizzo.

Bianca Berlinguer ha aperto con Mauro Corona e Claudio Amendola, in onda molto a lungo a causa del ritardo del collegamento successivo con Silvio Berlusconi; il cloù del programma di Rai3 è stato il dibattito tra Andrea Scanzi, Ferruccio De Bortoli e Maurizio Belpietro, con tutti gli schieramenti teorici e politici ben rappresentati.

Giovanni Floris ha proposto il solito schema delle ultime settimane, con poche variazioni: stavolta, dopo Roberto Speranza e Ilaria Capua ha proposto Matteo Renzi con Paolo Mieli e Ilaria D’Amico, prima di un’ulteriore sventagliata di presenze, compreso il suggestivo contrasto tra Edward Luttwak ed Elsa Fornero, con una lunga fase scientifica supplementare oltre alla zona Capua (Luciano Gattinoni, Valeria Cagno, Clelia Di Serio e altri esperti).

Questo l’ordine di arrivo, considerato il numero di spettatori, con tutte quante le trasmissioni in crescita (ha tenuto bene anche Giordano senza Feltri).

Su La7 ‘DiMartedì’ ha ottenuto 1,786 milioni ed il 7% (1,7 milioni ed il 6,6% sette giorni fa) fino a mezzanotte e poi 740mila spettatori ed il 6,2%.

Su Rete 4 ‘Fuori dal Coro’, ha avuto 1,494 milioni ed il 7% (1,5 milioni ed il 6,8% sette giorni fa).

Su Rai3 ‘#Cartabianca’ ha avuto 1,418 milioni di spettatori ed il 5,7% (presentazione a 930mila e 3,1%).

In access, tra i programmi giornalistici, è stata nettamente vincente La7.

‘Otto e mezzo’, con Lilli Gruber alla conduzione e Giovanni Rezza, Alessandro Sallusti e Marco Travaglio tra gli ospiti, ha conseguito 2,642 milioni di spettatori e 8,9%.

Su Rete 4 per ‘Stasera Italia’, con Barbara Palombelli alla conduzione e Gianluigi Paragone, Gianni Riotta tra gli ospiti, ha conquistato 1,586 milioni spettatori e il 5,5% di share e poi 1,587 milioni e il 5,4%.

Su Rai2 il ‘Tg2Post’, con Manuela Moreno alla conduzione e Andrea Marcucci, Gabriele Buia, Virman Cusenza ha avuto 1,470 milioni e il 4,9%.

 

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