Direttiva Ue copyright recepita in Italia entro autunno? Pittella: obiettivo ambizioso ma realistico

Via libera al recepimento italiano della direttiva Ue sul copyright entro l’autunno? “L’obiettivo è ambizioso, anche in considerazione dell’emergenza Covid 19che sta impegnando il Paese, ma realistico, assolutamente realizzabile”. Parola di Gianni Pittella, senatore del Pd, già vicepresidente del Parlamento Ue e relatore della legge di delegazione europea – che comprende tra gli altri anche il capitolo copyright – all’esame della commissione Politiche Ue di Palazzo Madama, dove il provvedimento è stato incardinato lo scorso 14 febbraio, proprio alla vigilia del lockdown.

Gianni Pittella (foto Wiki free cco)

“I lavori del Parlamento possono essere rallentati dall’emergenza, ma non sono assolutamente fermi – tiene a precisare Pittella -. Anzi per quanto ci riguarda stiamo lavorando a pieno ritmo. Già questa settimana abbiamo svolto numerose audizioni, per quanto concerne il copyright: abbiamo sentito Rai, Mediaset, Sky, Netflix e Confindustria. La settimana prossima toccherà ai rappresentanti della Fieg. Ma siamo aperti a richieste ulteriori”.

Silenzio per il momento dai big tech accusati di utilizzare l’informazione prodotta dagli editori senza non dire nemmeno grazie, che sono una controparte in questo tavolo sul diritto d’autore. Per ora solo Google ha chiesto di essere audito. “Certo le modalità sono quelle dei tempi del Coronavirus – chiosa Pittella – quindi le audizioni si svolgono a distanza, in forma telematica e sintetica, ma prima raccogliamo tutta la documentazione che ci viene presentata per la discussione”. Il ruolino di marcia, spiega ancora il relatore, prevede che entro il prossimo mese di maggio si concluda il ciclo di audizioni per l’intero provvedimento, che raccoglie 33 diverse direttive nei vari campi. “Dopodichè fisseremo i termini per la presentazione degli emendamenti in commissione, che potrà verosimilmente licenziare il testo per l’aula del Senato entro giugno, con il via libera in prima lettura del provvedimento prima della pausa estiva. In autunno sarà la volta della Camera, ma l’orientamento, con l’accordo di tutti i gruppi, è quello di anticipare gran parte del lavoro al Senato, in modo da consentire un via libera molto veloce da parte di Montecitorio”, spiega ancora Pittella. “I tempi che ci siamo dati sono una vera sfida, ma registro che il clima in commissione, sia nella maggioranza che nell’opposizione, e’ costruttivo e responsabile. Vogliamo che l’Italia sia il secondo Paese, dopo la Francia, a recepire la direttive Ue sul copyright”.

E’ una risposta indiretta anche alle polemiche che negli ultimi giorni hanno visto alcune forze dell’opposizione, Fi in testa, accusare l’esecutivo di frenare sui tempi. Polemiche che si aggiungono a quelle “storiche” delle forze contrarie alla normativa, ovvero Lega e Movimento 5 Stelle, che hanno condotto una lunga battaglia in Europa contro il copyright, definendo le sue norme “liberticide”, contrarie alla libertà intrinseca della rete. “La proposta della legge di delegazione europea viene dal governo – spazza il campo Pittella – quindi anche dai rappresentanti del M5S. Penso prevarrà un atteggiamento non ostativo, ma al contrario propositivo, da parte di tutte le forze in campo”.

Dopo il via libera del Parlamento, verosimilmente in autunno, la palla ritornerà al governo, per l’emanazione dei decreti attuativi. La fretta è tanta, anche perché l’anticipo del recepimento della direttiva Ue alla fine del 2020, rispetto al termine ultimo fissato per giugno 2021, consentirebbe all’esecutivo di tenere conto degli introiti che ne deriverebbero, per investirli tra l’altro nel sostegno dell’intera filiera dell’informazione e dell’editoria, come più volte ricordato dallo stesso sottosegretario, Andrea Martella, forse già nella prossima legge di bilancio.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Calcio, i giornalisti alla Figc: garantire l’accesso alla stampa

Calcio, i giornalisti alla Figc: garantire l’accesso alla stampa

Anche Snapchat blocca Trump: “Non amplificheremo le voci che incitano alla violenza razziale e all’ingiustizia”

Anche Snapchat blocca Trump: “Non amplificheremo le voci che incitano alla violenza razziale e all’ingiustizia”

EMERGENZA COVID19: CHI FA CHE COSA

EMERGENZA COVID19: CHI FA CHE COSA