Ferrari bene primo trimestre 2020 con aumento del 4,9% delle vendite. Per il resto dell’anno si attendono gli effetti del Covid-19

Basta vedere i dati del primo trimestre 2020 e le previsioni per il resto dell’anno presentati oggi dalla Ferrari e si ha un assaggio degli effetti che Covid-19 potrà avere sul mondo delle case automobilistiche legate alla Formula 1. La casa di Maranello infatti può orgogliosamente mostrare cifre con il segno più per i primi mesi fino a marzo, mentre sottolinea previsioni negative per il resto dell’anno.

Intanto le buone notizie: “nel primo trimestre le vetture consegnate hanno raggiunto le 2.738 unità, con un incremento di 128 unità o del 4,9% rispetto all’anno precedente”, dice un comunicato stampa diffuso dall’azienda che specifica che il “risultato è stato trainato da un aumento del 5,7% delle vendite dei modelli a 8 cilindri (V8) e da un aumento del 2,4% dei modelli a 12 cilindri (V12). I volumi sono cresciuti nonostante le consegne siano state sospese prima del previsto a causa della pandemia da Covid-19. L’ottimo andamento delle consegne della 488 Pista e della 488 Pista Spider, così come l’aumento delle consegne della F8 Tributo, ha ampiamente compensato la fine del ciclo”. I ricavi netti sono pari a 932 milioni euro, quasi in linea con l’anno precedente, nonostante la flessione dei ricavi generati dalla F1 e altri ricavi. Adj. EBITDA è pari a Euro 317 milioni, in crescita del +1,9% con un margine dell’Adj. Ebitda pari al 34,0%; Adj. EBIT inferiore rispetto al precedente anno, per effetto dei maggiori ammortamenti. 73 milioni di euro la generazione di free cash flow industriale.
Meno rosee le previsioni per il resto del 2020 quando Ferrari dovrà fare i conti con gli effetti della emergenza da coronavirus.

Spiega il comunicato che la “società ha rivisto la propria guidance per l’intero anno 2020. Questa guidance riflette le previsioni dell’impatto della pandemia da Covid-19, che influenzerà principalmente i risultati del secondo trimestre, causando una forte riduzione dei ricavi e dei proventi della Formula 1, delle attività legate al marchio e dalle vendite di motori a Maserati. Inoltre l’intervallo di guidance proposto si basa sulla volontà di assicurare un portafoglio ordini forte a fine anno, elemento cardine del modello di crescita della Società”.

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