L’Unione Buddhista Italiana rinnova la propria immagine istituzionale, lancia il sito www.unionebuddhistaitaliana.it e presenta il nuovo ‘Buddhismo Magazine’. In arrivo anche il canale Facebook e il nuovo canale Instagram.
Come spiega un comunicato, il sito mira a diventare portale informativo del Buddhismo in Italia. Non un luogo di immagine, dunque, ma di incontro e approfondimento, dove gli utenti possono trovare contenuti, orientarsi e navigare tra i servizi offerti, approfondire contenuti sul buddhismo e conoscere le attività, gli incontri e gli appuntamenti in tutta Italia, gli eventi promossi dai centri e una ricca sezione di notizie. Il progetto grafico e di comunicazione è curato dallo studio creativo Boiler Corporation di Milano.

In quest’ottica, nasce anche il nuovo logo: un simbolo geometrico e deciso formato da un quadrato in un cerchio, con la presenza dell’ocra – che rimanda ai colori della veste del Buddha. Il logo, riporta sempre una nota, è una semplificazione vista dall’alto di un mandala (simbolo spirituale dalla forma circolare dove tutti i punti convergono al centro) o delle forme di una stupa (il monumento agli eventi memorabili della vita terrena del Buddha e dell’universalità dei suoi insegnamenti). Un’immagine che fa eco alla vacuità e che si concentra sull’essenziale attraverso i colori della bandiera buddhista per rappresentare un’unione attiva, chiara, netta e gentile.
Accanto al portale, l’Unione Buddhista Italiana presenta anche la propria rivista trimestrale ‘Buddhismo Magazine’: “I tempi sono maturi per la diffusione di un organo d’informazione che faccia da cassa di risonanza della voce dell’Ubi – spiega Filippo Scianna, presidente dell’Unione Buddhista Italiana – Immaginiamo un magazine capace di raccontare la vita dei Centri, e che allo stesso tempo sia in grado di esprimere la sensibilità buddhista su questioni di carattere etico o comunque legate all’attualità”.
E prosegue: “Sarà inoltre un magazine che racconterà del dialogo e delle collaborazioni con le altre tradizioni religiose e dell’impegno dei Buddhisti italiani a sostenere e rafforzare l’amicizia con i praticanti di altre confessioni. Un magazine come testimonianza dell’operato dell’Unione quindi, come descrizione delle attività svolte e degli eventi organizzati ed anche come strumento di approfondimento dei rapporti che legano il Buddhismo, nella sua componente teorica e pratica, alle varie aree del sapere; al mondo della scienza così come a quello della cultura”.