Rai, Di Nicola (M5s): serve piattaforma multimediale per didattica

“È necessario che la Rai metta in campo una Piattaforma Multimediale per la didattica a distanza dei nostri ragazzi. Con programmi e lezioni definite dal ministero dell’Istruzione nell’ambito di un accordo quadro con la Rai. In maniera da rendere stabile e strutturale quello che il servizio pubblico ha già iniziato a fare con le scuole chiuse per l`ermegenza Covid 19. In commissione di Vigilanza Rai sono state depositate varie risoluzioni. Ma mentre Pd, Fi e Lega si limitano a proporre solo l’istituzione di un canale digitale per questo scopo, noi vogliano di più, perchè il digitale terrestre in molte zone del nostro paese non è disponibile per tutti gli utenti. La Piattaforma Multimediale che noi proponiamo, oltre a rimediare alle conseguenze di quel digital divide che penalizza ancora milioni di cittadini che non hanno neanche la fortuna di usufruire di un segnale Rai adeguato, intende mettere a frutto tutte le risorse della tecnologia. E nella piattaforma, oltre il canale tv, vogliamo anche strumenti come quello radiofonico, ovviamente Internet e, laddove gli utenti non abbiano accesso a questi strumenti, desideriamo sia data la possibilità agli studenti di seguire le lezioni semplicemente con una normale linea telefonica”. Così, in una nota, il vicepresidente della Commissione di Vigilanza Rai, Primo Di Nicola, del MoVimento 5 Stelle.

“Per avviare questo grande progetto innovativo – prosegue -, pensiamo sia opportuno un ciclo di audizioni con i vertici Rai e tutti i ministeri coinvolti, a cominciare dall’Economia dove il ministro Gualtieri dovrà trovare le risorse finanziarie per consentire al servizio pubblico di investire sulla rete dei ripetitori di segnale al momento inaccettabilmente deficitario.
Vogliamo anche verificare, per garantire una decente copertura Internet per tutti gli italiani, se sia il caso che gli impianti Rai, una volta rafforzati e capillarmente presenti sul territorio nazionale, possano essere utilizzati anche per garantire la massima diffusione delle connessioni Web, magari anche attraverso accordi di mercato con le compagnie telefoniche. Siamo fiduciosi sul fatto che su questo grande progetto di innovazione tecnologico-culturale della Piattaforma Multimediale per la scuola a distanza si possa in Vigilanza arrivare ad una risoluzione unitaria insieme alle altre forze politiche che come noi hanno depositato una proposta di risoluzione”.

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