L’industria degli eventi chiede aiuti concreti. In ballo 36,2 miliardi di Pil

Sono stati i primi a fermarsi e saranno probabilmente gli ultimi a ripartire. Si tratta delle imprese e dei lavoratori di un settore – quello degli eventi, delle fiere, dei concerti, dei congressi, delle convention e di tutte quelle attività raggruppate nella cosiddetta Live Communication – che Covid-19 ha subitaneamente interrotto e messo in crisi. Il settore, che genera 65,5 miliardi di euro considerando anche gli effetti sull’indotto, è valutato raccogliere circa 570mila lavoratori. Ogni anno in Italia vengono organizzati più un 1 milione di piccoli e grandi eventi, che occupano il 40% delle stanze degli alberghi, garantendone la sopravvivenza. L’Italia rappresenta la sesta nazione al mondo per impatto economico generato dal settore dei business event. Si stima che la perdita economica, solo nel primo mese, abbia superato i due miliardi di euro; che oltre il 30% degli eventi in programma nel 2020 sia stato cancellato e che la partenza non si possa prevedere se non prima di ottobre 2020 nel migliore dei casi (dati AstraRicerche).

cco (Photo by Product School on Unsplash)

Le principali Associazioni dell’Event Industry (ADMEI, AIIC Italia, Alleanza delle Cooperative Italiane, ANBC, Club degli Eventi e della Live Communication, Convention Bureau Italia, Federcongressi&eventi, ICCA, MPI Italia Chapter, SITE Italy) si sono unite per la prima volta dando vita a una iniziativa congiunta e integrata inviando una lettera aperta al governo. In pratica l’unione dei rappresentanti della Live Industry ha chiesto supporto su vari fronti e aspetti.
In tema risorse umane, viene chiesta: l’estensione degli ammortizzatori sociali previsti per l’emergenza Covid-19 fino al 31 dicembre 2020; l’estensione della misura ai lavoratori stagionali, intermittenti e di surroga di ammortizzatori sociali sulla base delle ore lavorate nel 2019; un bonus di 1000 euro/mese per i lavoratori autonomi, parasubordinati, occasionali e P.Iva fino al 31 dicembre 2020.

In tema fiscalità agevolata viene richiesto: un credito d’imposta pari al totale dei costi delle risorse umane per i mesi di inattività del 2020; pari al 30% dei costi delle risorse umane per il 2021; pari al 60%, degli affitti commerciali per il periodo marzo-dicembre 2020, cedibile ai proprietari d’immobili; pari al 50% dei costi sostenuti per prevenire il rischio biologico Covid-19 negli eventi organizzati nel periodo ottobre-dicembre 2020 e nel 2021.

In tema fiscalità e salvaguardia del patrimonio aziendale viene inoltre richiesta: detassazione degli utili imponibili relativi all’anno 2019 oppure introduzione di un meccanismo eccezionale di riporto all’indietro (loss carry-back) della perdita fiscale 2020 da utilizzare in compensazione con gli utili 2019 dichiarati e tassati; sospensione dell’acconto IRES ed IRAP dovuto per il 2020, indipendentemente dalla modalità di calcolo (storico o previsionale); introduzione di un meccanismo di “ammortamento” straordinario delle perdite relative all’anno 2020. Per quello che riguarda la liquidità, si chiede accesso automatico senza alcuna istruttoria e immediato a finanziamenti fino ad un importo di 1 milione di euro a tasso 0% a 15 anni garantiti al 100% da SACE S.p.A. o dal Fondo Centrale di Garanzia PMI, con preammortamento di 24 mesi.

Come sostegno alla domanda, infine, si chiede il riconoscimento dei crediti d’imposta per un biennio alle aziende che investono in eventi business & consumer sul territorio nazionale; in materia di IVA, applicabilità dell’Art 7-ter del DPR 633/72 a tutti gli eventi organizzati in Italia commissionati da soggetti passivi IVA esteri.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Repubblica: candidati al Cdr scelti il 5 giugno, eletti entro il 15

Repubblica: candidati al Cdr scelti il 5 giugno, eletti entro il 15

Trump vara la stretta sui social: sono monopoli; con interventi sui post assumono posizioni editoriali

Trump vara la stretta sui social: sono monopoli; con interventi sui post assumono posizioni editoriali

De Benedetti presenta ‘Domani’: liberale e democratico. Feltri: indipendente, non neutrale. In arrivo una Fondazione

De Benedetti presenta ‘Domani’: liberale e democratico. Feltri: indipendente, non neutrale. In arrivo una Fondazione