La trimestrale di S4 Capital e la visione di Sorrell: “cash is king”, ma anche le persone contano. Piena ripresa nel 2022

Il mondo della comunicazione e dell’impresa reagisce all’emergenza covid-19. La parola a manager, pubblicitari, investors, creativi – LE ALTRE INTERVISTE

La trimestrale di S4 Capital e la visione di Sorrell: “cash is king”, ma anche le persone contano. Piena ripresa nel 2022

La liquidità, il ‘cash’, ma anche le proprie persone, il cuore delle proprie strutture e la fiducia dei clienti sono il capitale da preservare. Prima, durante e poi anche dopo la presentazione della trimestrale di S4 Capital, il ceo e fondatore Martin Sorrell non ha mancato di rispondere ai quesiti sulla situazione in corso postigli dai media e dagli analisti finanziari. Nonostante Covid-19, il gruppo fondato dall’ex grande capo di WPP ha chiuso il primo trimestre della sua azienda con un + 17% delle revenue, a quota 71 milioni di sterline, con un utile lordo del 19% a perimetro costante. In particolare sono cresciute del 18% (a perimetro costante) le entrate di MightyHive, la ‘practise’ della società che si occupa di programmatic, data e analytics e che opera anche in Italia. Numeri e prestazioni rassicuranti che diventano più importanti se si considera anche la crescita che è stata frutto delle acquisizioni fatte negli ultimi mesi: l’agenzia di contenuti digitali Circus Marketing in America Latina, WhiteBalance in India e quindi l’australiana BizTech’s, ora divenuta Mediamonks Australia.

Martin Sorrell (Foto Ansa – EPA/ANDY RAIN)

Secondo Sorrell l’azienda che guida ha ancora la possibilità teorica di rispettare il proprio piano triennale, che è quello di raddoppiare la crescita organica. I clienti tecnologici della società, che rappresentano circa la metà delle entrate, hanno nella maggior parte dei casi continuato a investire, in qualche caso spostando la spesa programmata nella seconda metà dell’anno; mentre è stato meno omogeneo l’atteggiamento dei clienti del Fast Moving Consumer Goods, del pharma e della distribuzione, con alcuni player che hanno ridotto gli investimenti.
Secondo Sorrell “Covid-19 non farà che accelerare la trasformazione digitale che era già in corso a tre livelli: consumatori, media e manager aziendali”. Tutti saranno costretti a mutare rapidamente attitudine abbandonando l’assetto precedente, come fuggendo da una casa in fiamme, ha detto il manager/imprenditore. Che ha dispensato anche una serie di consigli su come affrontare questa fase. S4 Capital ha ridotto del 50% i compensi dei suoi dirigenti, sia pure con l’impegno di verificare il rapporto a sei mesi di distanza dal primo aprile. Questo consente a S4 Capital di non sacrificare troppo le proprie persone dei quadri intermedi e di quelli sottostanti, come qualcuno dei gruppi principali dell’advertising e della comunicazione è stato costretto a fare. E questo – secondo Sorrell – sarà un valore in più che l’azienda potrà fare valere quando il mercato ripartirà.
Un comitato di crisi interno, formato da otto persone, serve a tenere serrate le fila, ma anche a rimanere in costante connessione con quello che succede ai propri dipendenti, alle aziende, nel mercato e nella società. Il rapporto con i propri clienti? Secondo Sorrell è sbagliato spingerli a spendere e investire a tutti i costi, comunque, quando è evidente che in fasi recessive questo atteggiamento non ha sempre senso. Si tratta di un errore da non commettere, perché mina nel profondo la fiducia delle aziende nei consulenti. Il secondo trimestre sarà duro, ma Sorrell – dopo avere previsto un “bagno di sangue” e un trend di ripartenza più difficoltoso – in sede di presentazione della trimestrale di S4 Capital è tornato ad essere un po’ più moderatamente fiducioso, ipotizzando una curva di ritorno alla situazione precedente alla crisi più ‘verticale’ e decisa. Secondo Sorrell, comunque una ripresa completa del settore non ci sarà prima della fine del 2022.

Il capo di S4 Capital stima che con il progressivo allentamento dei lockdown – in molti casi dovuti a suo parere all’impreparazione mostrata un po’in tutti i Paesi nell’affrontare la situazione – ci sarà una blando recupero della spesa pubblicitaria dovuto soprattutto al digitale, con una crescita lieve già nell’ultimo trimestre del 2020 e poi con graduali miglioramenti sempre più consistenti dall’inizio del 2021. Molto incideranno gli aiuti dei governi e i pacchetti di stimolo all’economia. Molto cambierà il business e molto muterà anche la sfida posta dal nuovo contesto post covid agli esperti di marketing. Dal punto di vista organizzativo, ad esempio, S4 Capital, come molti suoi clienti, conta di risparmiare molto denaro che prima era allocato nelle locazioni degli uffici consolidando lo smart working, formula molto gradita dai dipendenti.

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