Covid: conti stabili per i media (-0,5%). Mediobanca: bene big web, gdo e farmaceutico, crollano aerei, petroliferi e moda

Giganti del web, Gdo e case farmaceutiche si ‘salvano’ dal Coronavirus in termini di conto economico, a fronte di un pesante impatto per produttori di aeromobili, colossi petroliferi e della moda. E’ quanto emerge dal report dell’area studi di Mediobanca sui bilanci del primo trimestre 2020 di oltre 150 grandi multinazionali (con fatturato annuale superiore a 3 miliardi di euro), davanti al dilagare del Covid-19. Le ferite si sentiranno alla fine del semestre mentre la ripresa è attesa nella seconda metà dell’anno (in particolare nel quarto trimestre). Le websoft, da Google ad Amazon, sono le uniche a segnare una crescita a doppia cifra dei ricavi (+17,4% sul primo trimestre 2019).

Si tratta di una crisi unica nel suo genere, di proporzioni senza precedenti, le cui conseguenze stanno colpendo tutti gli attori economici, comprese le grandi multinazionali, spiega lo studio, secondo cui in generale, gli effetti nel primo trimestre del 2020 sono stati pesanti specialmente per le aziende che fatturano maggiormente in Asia, in particolare in Cina. Qui però, già da fine marzo del 2020, si intravedono alcuni segnali di ripresa. Discorso inverso per chi opera per lo più in Europa e nelle Americhe: per queste aziende l’impatto è avvenuto qualche settimana dopo e si prevede una maggiore contrazione nel secondo trimestre del 2020. I dati del primo semestre del 2020 mostreranno, con molta probabilità, i segni più evidenti della crisi economica, mentre la ripresa è attesa per il secondo semestre, in particolare per il quarto trimestre 2020.
L’impatto sui numeri di tutto l’anno rimane per diversi motivi ancora difficile da prevedere: su tutti, la grande incertezza generata da una crisi la cui scala, durata ed estensione geografica sono in continua evoluzione.

Entrando più nel dettaglio del fatturato, esso appare in media invariato rispetto al primo trimestre del 2019, con il calo di alcuni settori compensato dalla crescita di altri. Le WebSoft sono le multinazionali cresciute maggiormente (+17,4% rispetto al 1Q 2019), seguite dalle GDO (+9,1%), dalle farmaceutiche (+6,1%), dal settore dei Pagamenti Elettronici (+4,7%), dall’Elettronica (+4,5%) e dal Food (+3,4%). Le multinazionali che producono aeromobili sono, invece, quelle più in difficoltà (-22,1%), seguite dalle Oil & Energy (-15,9%), da quelle della Moda (-14,1%), dall’Automotive (-9,1%), dalle Telco (-2,6%). Tendenzialmente stabili i settori Media & Entertainment (-0,5%) e Drinks (-0,1%).

Generalmente in calo è invece il risultato operativo (ebit), che flette del -18,9% sul 1Q 2019. Bene la GDO (+33,6%), le farmaceutiche (+18,1%), le WebSoft (+17,6%) e l’Elettronica (+10,9%). In forte calo i produttori di aeromobili (il cui ebit passa in terreno negativo), i settori Oil & Energy (-87,8%), Moda (-81,5%) e Automotive (-75,8%) che hanno subìto il più duro contraccolpo. Meno netta, ma comunque importante la contrazione dell’ebit del settore Drinks (-10,1%), dei Pagamenti Elettronici (-8,9%), Media & Entertainment (-7,7%), Telco (-5,9%) e Food (-3,4%).

Nel primo trimestre 2020 il margine operativo netto (ebit margin) medio delle multinazionali è pari a 14,3% (-2,4 p.p. sul 1Q 2019). La redditività premia il settore dei Pagamenti Elettronici che fa registrare l’ebit margin più alto in assoluto (28,4%; -4,2 p.p.). Seguono le farmaceutiche (26,8%; +2,6 p.p.) e il comparto dell’Elettronica (22%; +1,1 p.p.). Calo in doppia cifra anche per la Moda (-10,7 p.p.) il cui ebit margin si attesta al 2,9% nel 1Q 2020.

Le nuove abitudini di consumo causate dalla pandemia nel primo trimestre 2020 hanno influenzato le performance della GDO che segna utili netti in crescita (+34,8%). Utili netti in aumento anche per le farmaceutiche (+20,5%), le WebSoft (+14,9%) e il settore dell’Elettronica (+10%). Pesanti invece le ripercussioni per le multinazionali produttrici di aeromobili e i colossi Oil&Energy (che passano da un utile a una perdita netta), oltre ai forti decrementi registrati dall’Automotive (-92,4%) e dalla Moda (-92%).

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