Spadafora: a disposizione risorse da 1 miliardo per lo sport. Il calcio? Riaprirà solo in sicurezza

Riapertura dei centri sportivi entro il 25 maggio, disponibilità di risorse pari a circa un miliardo e soprattutto la decisione a far riprendere il campionato di calcio “solo se saranno state adempiute una serie di misure di sicurezza e il protocollo”. Sono i temi affrontati dal ministro dello sport Vincenzo Spadafora, nel corso di un’informativa al Senato.

“Abbiamo lavorato questa settimana senza sosta per dare risposta a tutto il mondo dello sport anche se spesso l’attenzione in questi giorni si è concentrata prevalentemente sul tema del calcio”, ha spiegato. “Sono pienamente consapevole dell’importanza sociale, della passione, del tifo che si raccolgono intorno al tema del calcio e sarebbe paradossale che lo sport non riconoscesse l’importanza di questo mondo, non solo per i motivi che ho appena detto ma anche perché oggi, dati, alla mano rappresenta un’industria importante del nostro Paese come fatturato e giro di affari importante. Ciononostante ho trovato eccessivo l’inasprimento del dibattito politico e mediatico, incomprensibile secondo la mia percezione e agli occhi di milioni di italiani che in questo momento sono ancor più interessati alla loro salute”.

Vincenzo Spadafora (Foto ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)

Spadafora si è poi soffermato sulle valutazioni del comitato tecnico scientifico sul protocollo proposto dalla Figc per la ripresa degli allenamenti. “Sono numerose”, ha detto, citandone 3 ritenute “particolarmente significative”. “La prima è quella in cui il Cts chiede che nel caso emerga una positivo all’interno della squadra tutta la squadra sia messa in quarantena senza nessun contatto esterno. L’altro è quello di affidare una responsabilità notevole ai medici delle singole società nel rispetto dell’attuazione di questo protocollo, e ancora sul fatto che l’enorme numero di tamponi e di test molecolari richiesti non vada in nessun modo ad impattare sulle esigenze generali di tutti gli altri cittadini. Le osservazioni formulate dal Cts saranno prese in considerazione per consentire quindi la ripresa degli allenamenti a partire dalla data del 18 maggio. Ovviamente – ha chiosato il ministro – poi resterà ancora da definire nei prossimi giorni la via per la riapertura del campionato e su questo vorrei essere altrettanto chiaro: il campionato riprenderà come tutti auspichiamo solo se saremo arrivati a questa decisione dopo una serie di azioni e misure nel campo della sicurezza”.

Nel corso dell’intervento, Spadafora ha annunciato la riapertura delle “strutture sportive al massimo entro il 25 maggio, se possibile anche prima”, con la messa a disposizione di risorse “per attuare il protocollo di sicurezza per le realtà che avessero problemi ad attuarlo attraverso la società Sport e Salute”. “Deve partire tutto lo sport di base, devono riaprire tutti quei centri che sono anche una grande risorsa nelle città italiane tra palestre, impianti e circoli sportivi. Proporrò la riapertura di tutte queste attività e tutti questi centri entro il 25 maggio al massimo. Abbiamo già inviato al comitato tecnico scientifico le linee guida per la riapertura di questi centri e se avremo una risposta positiva è prevedibile anticipare il via”.

“Complessivamente tra risorse ordinarie e straordinarie arriviamo a circa un miliardo di euro di risorse complessive. Tra queste, il bonus ai lavoratori sportivi. Ad oggi è già stato dato il bonus ad oltre 75.000 lavoratori sportivi”, precisa ancora il ministro.

“Riguardo alla riapertura del bando sport e periferia, abbiamo raddoppiato il fondo con 140 milioni di euro. Ci sarà poi anche il voucher per le palestre”. “Lo sport – aggiunge il ministro – potrà trarre da questo dramma anche una occasione per rigenerarsi”

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