Dl Rilancio, Aie e Fieg soddisfatte per le misure a sostegno dell’editoria

“Siamo soddisfatti che il governo, sostenuto dal concorde appoggio di tutte le forze politiche in Parlamento, abbia raccolto l’appello di editori (AIE), librai (ALI) e bibliotecari (AIB) e abbia istituito un fondo per la cultura da 210 milioni di euro che guarda specificamente al mondo del libroha dichiarato il presidente dell’Associazione Italiana Editori Ricardo Franco Levi. Rapidità nell’utilizzo dei fondi e sguardo in avanti: sono i principi che, secondo l’associazione, dovrebbero ora guidare il governo nell’utilizzo delle risorse stanziate all’interno del decreto Rilancio.

Ricardo Franco Levi

“Adesso – continua Levi – si apre la fase delicata della definizione dei meccanismi attraverso i quali distribuire le risorse stanziate. In questo senso, i principi che ci dovrebbero guidare sono due. Da un lato la rapidità con la quale erogare queste risorse a sostegno del mondo del libro, perché siamo in una situazione di assoluta emergenza. Dall’altro, la necessità di guardare in avanti: approfittiamo di questa terribile crisi non solo per sanare le ferite di questi giorni, ma anche per costruire il futuro del libro e della lettura in Italia. In questa prospettiva, AIE presenterà in tempi strettissimi al ministro dei Beni e delle attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, una propria proposta”.

Andrea Riffeser Monti
(Foto ANSA/MASSIMO PERCOSSI)

Soddisfazione per le disposizioni del decreto anche dalla Fieg. Secondo il presidente Andrea Riffeser Monti degli Editori, le misure “costituiscono un significativo riconoscimento del ruolo e della funzione della stampa nel nostro Paese in un momento di particolare criticità per tutti gli italiani”.

“Nel decreto, ha rimarcato, sono previste alcune importanti misure. Il potenziamento degli incentivi per la pubblicità sui giornali, con il credito d’imposta del 50% sul totale degli investimenti del 2020 (invece del 30% sulla parte incrementale), il regime straordinario di forfettizzazione delle rese portato al 95%, il credito di imposta per le imprese editrici di giornali per l’acquisto della carta utilizzata per la stampa e per l’acquisizione di servizi digitali, l’assegnazione di un aiuto a fondo perduto alla rete di vendita, costituiscono un utile insieme di interventi per sostenere il settore investito da una crisi senza precedenti”.

“Auspichiamo ora, ha concluso Riffeser, un rapido iter di approvazione e che in Parlamento tutte le forze politiche, che ringraziamo per avere sostenuto l’editoria con le loro iniziative, confermino la volontà già manifestata di introdurre le altre misure necessarie per il settore e per salvaguardare la filiera dell’informazione che dà lavoro a 90000 persone”.

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