Cairo Communication, Covid-19 pesa sul primo trimestre ma cala il debito. Terzo media player digitale in Italia

Cairo Communications chiude il trimestre in perdita per 7 milioni rispetto al risultato positivo di 2,7 milioni del trimestre 2019. A impattare sulle testate e sulle tv di Cairo è stata l’emergenza del covid19, che ha ridotto i ricavi lordi a 241,1 milioni dai 287,5 mln del primo trimestre dello scorso anno.

Il margine operativo lordo e il risultato operativo sono stati pari  rispettivamente a 2,1 milioni e negativi per 16,6 milioni rispetto a  26,6 milioni e 9 milioni nel primo trimestre 2019. Sul conto economico
hanno pesato anche oneri non ricorrenti, che si riferiscono “allo stanziamento di fondi relativi ad interventi sul personale attraverso i prepensionamenti della società controllata Rcs”.

Urbano Cairo (foto Lapresse)

Urbano Cairo (foto Lapresse)

I ricavi invece diminuiscono principalmente per gli effetti dell’emergenza sanitaria, “in particolare per il calo della raccolta pubblicitaria e delle diffusioni dei quotidiani sportivi e per il differimento alla seconda parte dell’anno di alcuni eventi, sportivi (-5,8 milioni) e non, che erano in programma nel mese di marzo”.

Del gruppo Cairo, La7 ha conseguito nel trimestre un margine operativo lordo negativo per 1,7 milioni, mentre la perdita operativa peggiora a 4,7 milioni.

“Il settore editoriale televisivo La7 ha confermato gli elevati livelli di ascolto del canale La7 (3,64% sul totale giorno e 4,85% in prime time), in forte crescita nel mese di marzo, posizionandosi nel
primo trimestre 2020 sesta rete nazionale per ascolti medi in prime time e nel mese di marzo sesta rete anche nel totale giorno”. Nel primo trimestre 2020, la raccolta pubblicitaria sui canali La7 e La7d
è stata di 34,3 milioni, in calo per l’emergenza covid dai 37,7 milioni nel 2019.

Nell’outlook, Cairo Communications rileva che anche in aprile e nei primi giorni di maggio la raccolta pubblicitaria sta segnando un rallentamento sia in Italia sia Spagna, in particolare per la carta
stampata. Il gruppo “ritiene di disporre di leve gestionali adeguate per contrastare gli effetti dell’emergenza sanitaria nel 2020 e confermare quindi le proprie prospettive di medio-lungo periodo”,
spiega la nota del gruppo.

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