In America, Fbi e Cia possono controllare la cronologia web dei cittadini senza mandato

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«Ci servono più poteri a tutela del diritto d’autore». A dirlo. In un’intervista al Sole 24 Ore, è il presidente dell’Agcom Angelo Marcello Cardani. «Se le violazioni avvengono su siti con base fuori dall’Italia noi possiamo rivolgerci solo ai provider italiani che forniscono l’accesso a Internet, ordinando loro di procedere alla disabilitazione dell’accesso all’intero sito, in questi casi non possiamo fare rimozione selettiva dei contenuti. Servirebbe una modifica normativa per considerare stabili in Italia i soggetti che operano sul territorio, permettendoci di intervenire con ordini diretti».

La guardia di Finanza, coordinata dalla procura di Roma, ha sequestrato 28 siti e 8 canali Telegram che permettevano la visualizzazione e il download illegale di diversi giornali italiani e stranieri. «Soddisfazione» per l’operato dei pm di Roma e Guardia di Finanza che ha portato al sequestro di 28 siti web e 8 canali Telegram che in modo illegale pubblicavano testate italiane ed estere, è stata espressa dalla Fieg. Apprezzate anche le misure del Dl Rilancio a favore dell’editoria.

In America l’Fbi può guardare nella navigazione web dei cittadini. Il Senato americano ha respinto, per un voto soltanto, un emendamento che imponeva alle forze dell’ordine, Fbi e Cia, di ottenere un mandato prima di accedere alla cronologia di navigazione e di ricerca su internet dei cittadini americani. Una delle ragioni del rifiuto a garantire maggiore tutela agli americani, scrive il Foglio, è stata la crisi da coronavirus: abbiamo bisogno di poteri speciali per combattere l’epidemia.

Vigilanza generica radiocontrollata per Silvia Romano. È questa la misura che il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica di Milano ha scelto di adottare per la sicurezza della cooperante rapita in Kenia e liberata solo pochi giorni fa. La misura si è resa necessaria, ha spiegato il prefetto, dopo le minacce ricevute via social e le incursioni di alcuni ignoti nel suo palazzo.

Tim, giga free per la didattica. Sostenere la didattica a distanza con il digitale, per ridurre le disuguaglianze. Con questo obiettivo, Tim lancia l’iniziativa “E­-learning Card”. Docenti e studenti potranno navigare senza limiti di traffico sulle principali piattaforme di didattica a distanza.

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