L’Inps ammette: il data breach non fu causato dagli hacker. Ora l’istituto rischia sanzioni fino a 20 milioni di euro

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Inps, privacy violata: rischio multa da 20 milioni. Non fu colpa degli hacker: ad ammettere le responsabilità del data breach di aprile, con quattro note mandate al Garante per la privacy, è lo stesso istituto di previdenza. Il Garante ha intimato all’Inps di rimediare chiamando tutte le persone coinvolte e illustrando i pericoli connessi alla diffusione dei loro dati. Se l’Inps non lo fa, rischia una sanzione fino a 20 milioni di euro.

La cause legali al tempo di Whatsapp. Le chat, già definite dai tribunali come «la versione  contemporanea delle relazioni epistolari di un tempo», sono ormai da anni al centro delle cause di separazione e divorzio. È successo a due coniugi in provincia di Roma, ormai in difficoltà da diversi anni, in cui l’amante è arrivata a confessare alla moglie il tradimento del marito via Whatsapp. A far scattare l’addebito – scrive il Sole 24 Ore – proprio il messaggio inviato in chat con il quale l’amante contestualizzava anche il tradimento. A nulla è valsa la smentita in udienza.

«La web tax è urgente». A dirlo, in un’intervista a La Stampa, è la vicepresidente della Commissione Ue Margrethe Vestager. «In tempi così critici è importante che tutte le imprese che realizzano profitti contribuiscano alle finanze pubbliche dei Paesi in cui svolgono le loro attività. Quindi una Web Tax non solo è importante, ma urgente». Oggi Thiery Breton, commissario europeo al mercato interno, e Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, si confronteranno su come trovare un “accordo digitale” tra le piattaforme Web e i governi per regolare i rapporti nell’epoca post­ Covid­19.

Il Salone del libro conquista la Rete. Si è conclusa ieri, con una diretta streaming dalle 18 alle 23, la prima edizione totalmente digitale del Salone del Libro di Torino. Mentre gli organizzatori contano gli accessi alle dirette di tutte le piattaforme, il direttore Nicola Lagioia esulta: «Siamo andati su un territorio nuovo, anzi su un altro pianeta. E ci hanno accolti molto bene». La sola diretta di Alessandro Barbero dalla Mole, ad esempio, ha fatto registrare oltre 100 mila contatti, con gli utenti che non si sono limitati al ruolo di spettatori ma hanno dato vita a migliaia di interazioni.

Per uno studente su due la didattica a distanza è un flop. La scuola via web non piace al 54% degli studenti italiani, un terzo dichiara che è più faticoso seguire le lezioni mentre il 15% circa dichiara che la possibilità di poter utilizzare pc e smartphone liberamente è un richiamo a fare altro. A scattare la fotografia di una generazione privata della scuola è lo studio “Giovani e quarantena” promosso dall’Associazione Nazionale Di.Te.

Il ministero degli Esteri cinese intima agli Stati Uniti di fermare il “boicottaggio irragionevole” di aziende cinesi come Huawei. La dichiarazione arriva all’indomani della decisione dell’amministrazione Trump di tagliar fuori il colosso cinese dalle supply chain internazionali. Secondo fonti vicine al governo cinese, Pechino sarebbe pronto a ritorsioni contro aziende statunitensi come Apple e Cisco.

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